Allagamenti, la vasca volano di Macherio e Biassono pronta a primavera 2020
MACHERIO: Sopralluogo Brianzacque, sindaci e Provincia al cantiere della vasca volano di Macherio. Poi conferenza stampa in biblioteca a Macherio.

Allagamenti, la vasca volano di Macherio e Biassono pronta a primavera 2020

La vasca volano di Macherio - Biassono sarà pronta per la primavera 2020. È l’esito di un sopralluogo al cantiere, nei giorni scorsi, dei massimi dirigenti di BrianzAcque, che sta realizzando l’opera a una profondità media di circa 12 metri, e delle autorità locali.

La vasca volano di Macherio - Biassono sarà pronta per la primavera 2020. Sopralluogo, nei giorni scorsi, al cantiere, dei massimi dirigenti di BrianzAcque, del presidente della Provincia, Luca Santambrogio, dai sindaci dei due Comuni su cui insiste l’importante infrastruttura, Mariarosa Redaelli di Macherio e Luciano Casiraghi di Biassono e dall’assessore di Sovico, Diego Terruzzi, che con Vedano al Lambro sono le altre due municipalità che potranno beneficiare degli effetti anti-allagamenti svolti dall’ opera pubblica.

Il presidente e Ad di BrianzAcque, Enrico Boerci, ha annunciato che «con gli inizi della prossima primavera consegneremo al territorio e la collettività un’opera necessaria e fondamentale per la protezione da allagamenti ed esondazioni, causati dalle sempre più ricorrenti conseguenze dei mutamenti climatici e dall’urbanizzazione massiccia». Questa è l’ottava vasca che BrianzAcque si accinge a completare in 4 anni, tre saranno cantierizzate entro fine mese con l’obiettivo finale di dotare il territorio di 150 bacini. «Per quella di Macherio siamo al 65% dell’opera, in linea coi tempi previsti» ha precisato Boerci.

MACHERIO: Sopralluogo Brianzacque, sindaci e Provincia al cantiere della vasca volano di Macherio

MACHERIO: Sopralluogo Brianzacque, sindaci e Provincia al cantiere della vasca volano di Macherio

Interrata a una profondità media di circa 12 metri, la vasca interessa un’area a cavallo tra Macherio e Biassono, a lato della strada provinciale 6. Costruita in calcestruzzo armato, è suddivisa in due comparti: uno per la raccolta delle acque di prima pioggia e uno per la laminazione delle portate di piena. Ha una capienza di 22mila metri cubi. Accoglierà temporaneamente il surplus di acque per rilasciarlo nelle condutture quando l’evento meteorico di particolare violenza o intensità sarà terminato. Particolarità assoluta dell’intervento è la realizzazione di diaframmi in cemento armato lungo l’intero perimetro della vasca che scendono fino ad una profondità di 20 metri sotto terra, corrispondenti grosso modo a circa -8 piani.

L’opera pubblica è stata appaltata da BrianzAcque, gestore unico del sistema idrico integrato nella Provincia, per un importo pari a 5,575 milioni. Soddisfazione è stata espressa da Santambrogio: «La Brianza ha un territorio complesso, urbanizzato al massimo. Questo intervento è importante per promuovere l’adattamento dei centri urbani ai cambiamenti climatici. Dico grazie ai Comuni che hanno accolto questa opportunità perché non tutti lo fanno». I sindaci di Macherio e Biassono hanno rimarcato il valore dell’opera. «Riferiremo ai nostri cittadini quanto è stato detto in questa sede perché i macheriesi sono da sempre vigili sui lavori» ha aggiunto Redaelli. Da asiraghi è giunto il plauso alle maestranze (ingegneri ed operai) impegnate nei lavori. L’assessore all’ecologia di Sovico, Diego Terruzzi, ha sottolineato «il servizio concreto ed efficiente di BrianzAcque a favore delle amministrazioni comunali».


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