Albiate si arrende: l’edizione 411 della Sagra di San Fermo è sospesa
ALBIATE VEDUTE SAGRA DI SAN FERMO - MOSTRE E FIERA BESTIAME (Foto by Attilio Pozzi)

Albiate si arrende: l’edizione 411 della Sagra di San Fermo è sospesa

Ora è ufficiale: l’edizione numero 411 della Sagra di San Fermo di Albiate, la più antica sagra della Brianza, è sospesa per motivi di sicurezza conseguenti all’emergenza coronavirus

Ora è ufficiale: l’edizione 2020 della Sagra di San Fermo di Albiate, la più antica sagra della Brianza, è sospesa. Lo ha deciso la giunta comunale per “motivi di sicurezza e sanità pubblica”. Il Coronavirus fa dunque saltare la Fiera e la Sagra, previsti per domenica 9 e martedì 11 agosto 2020.

La giunta comunale guidata dal sindaco Giulio Redaelli, in considerazione del fatto che la manifestazione “comporterà un consistente assembramento di persone” ha deliberato pochi giorni fa la sospensione dell’edizione della Sagra di San Fermo che dal 1610 si celebra annualmente in Albiate.

ALBIATE VEDUTE SAGRA DI SAN FERMO - MOSTRE E FIERA BESTIAME

ALBIATE VEDUTE SAGRA DI SAN FERMO - MOSTRE E FIERA BESTIAME
(Foto by Attilio Pozzi)

I timori paventati a metà marzo da Sergio Sala, presidente dell’associazione organizzatrice, gli Amici di San Fermo, intervistato sulle prospettive e i rischi della 411esima edizione, si sono rivelati fondati. Già cancellato l’evento musicale clou programmato per il 5 giugno con l’ex Europe, Kee Marcello, anche per gli spettacoli serali di giugno e luglio, che sono il prologo della manifestazione agostana, gli organizzatori prospettavano una stagione molto difficile.

Il Comune ha ora confermato ufficialmente lo stop anche della Fiera zootecnica e della Sagra per l’emergenza coronavirus.

«Mi auguro che si riesca a celebrare la santa messa in Santuario nel giorno di S. Fermo, gli spettacoli si possono anche rimandare», l’auspicio espresso dal presidente degli Amici di San Fermo a marzo. Il calendario eventi era già pronto, ma l’emergenza sanitaria ha avuto inevitabilmente il sopravvento.
«Mi auguro che si possa celebrare la santa messa nel giorno del santo, il 9 agosto. Vorrei davvero che la gente avesse la possibilità in quei giorni di recarsi al santuario, di andare a pregare il nostro santo patrono», disse Sala.

Un auspicio e una speranza che rimangono fortemente in auge, ma che dovranno inevitabilmente essere adeguatamente valutate, anche e soprattutto nel rispetto delle future disposizioni governative e in considerazione dell’evolversi della pandemia.


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