Albiate, i tre fratelli ristoratori: «Basta lamentarsi, noi abbiamo investito nel pane»

Nelle note difficoltà del settore legate alla pandemia e alle restrizioni, Riccardo, Matteo ed Edoardo, titolari di “Grow Restaurant” hanno deciso di investire nuove energie e risorse per dedicare una sala del loro locale ai prodotti da forno.
I  tre fratelli di Grani by Grow
I tre fratelli di Grani by Grow Elisabetta Pioltelli

Un ritorno al passato più nobile per guardare con fiducia al futuro reinventandosi il presente. È la filosofia messa in pratica da tre fratelli che ad Albiate hanno deciso di riadattarsi ai tempi che corrono ( tutt’altro che facili per la ristorazione) ed ampliare la propria attività facendo riscoprire il lato romantico di un’antica tradizione. È così che Riccardo, Matteo e Edoardo Vergine, titolari di “Grow Restaurant” hanno deciso di investire nuove energie e risorse per dedicare una sala del loro locale ai prodotti da forno.

Un banco vero e proprio allestito quotidianamente con diversi tipi di pane, focacce, biscotti, succhi, confetture, marmellate e uova fresche. «Il ristorante in zona arancione funzionava solo come delivery per via delle restrizioni Covid e, piuttosto che lamentarci, abbiamo allargato la nostra attività – spiegano – abbiamo utilizzato la stessa location per fare un investimento e creare una nuova sala come panetteria. Una nuova tipologia che ci ha consentito di lavorare tutti i giorni e farci conoscere da un altro tipo di clientela che ci sta dando tante soddisfazioni. In tutto quello che facciamo rimaniamo fedeli alla nostra filosofia che si basa sulla ricerca del prodotto, esclusivamente italiano, e sulla qualità dei produttori».

«Per il pane, ad esempio, ci appoggiamo ad uno degli ultimi mulini rimasti che lavora ad acqua, Molino Silvestri di Perugia, per i pomodori invece ci affidiamo alle specialità della costa del Salento che ne produce solo per pochissimi e noi siamo riusciti ad essere fra quelli. Ed ancora, per i biscotti utilizziamo il grande saraceno della Valtellina, oppure lo strepitoso cioccolato del maestro Marco Colzani».

Il Covid ha spinto i tre fratelli a reinventarsi, senza perdere l’identità. E ad affiancare al ristorante l’attività primaria per eccellenza, quella del pane ed i suoi derivati. «È una scelta che ci sta dando i frutti ed intendiamo mantenere il progetto, che si chiama “Grani by Grow Restaurant”, anche nel futuro – spiegano – molti nostri colleghi ristoratori si lamentano, noi abbiamo deciso di fare un altro tipo di rivolta: secondo noi, il vero imprenditore deve cercare di risolvere i problemi, non lamentarsi, e noi vogliamo evitare di chiuderci convinti dell’importanza della costanza che avevano i nostri anziani. Quelli che non volevano far mancare il pane sulle loro tavole, il pane di una volta. Che noi abbiamo voluto sul nostro banco. L’emozione che molti clienti non più giovani provano, assaggiando i nostri prodotti, è una pillola di vita che ci sta dando la carica. E per noi, rievocare i loro ricordi d’infanzia è stato davvero bellisimo».