Albiate, a 25 anni dalla morte una messa per ricordare il senatore Vittorino Colombo, il politico che guardava lontano
Monsignor Roberto Busti, vescovo emerito di Mantova e già stretto collaboratore del cardinale Carlo Maria Martini, monsignor Bruno Molinari, a lungo coadiutore parrocchiale ad Albiate e don Renato Aldeghi, vicariò parrocchiale Di albiate (Foto Giorgio Faccioli)

Albiate, a 25 anni dalla morte una messa per ricordare il senatore Vittorino Colombo, il politico che guardava lontano

Figura di primo piano della vita politica italiana ed esponente convinto di un mondo cattolico impegnato nella res publica. Fu parlamentare dal 1958 al 1994, più volte ministro, vice segretario della Dc sino ad essere eletto, nel 1983, presidente del Senato.

Sono trascorsi 25 anni dalla scomparsa del senatore Vittorino Colombo, figura di primo piano della vita politica italiana ed esponente convinto di un mondo cattolico impegnato nella res publica. Era il 1 giugno 1996. Gli amici ed i collaboratori che hanno condiviso il cammino politico e cristiano del politico di origine albiatese, lo hanno ricordato nella santa messa di domenica 13 giugno, nella chiesa parrocchiale di Albiate, concelebrata da monsignor Roberto Busti, vescovo emerito di Mantova e già stretto collaboratore del cardinale Carlo Maria Martini, da monsignor Bruno Molinari, a lungo coadiutore parrocchiale ad Albiate e da don Renato Aldeghi, vicario parrocchiale di Albiate.

Vittorino Colombo

Vittorino Colombo
(Foto by Elisabetta Pioltelli)

Insieme al senatore Colombo e stato ricordato il fratello monsignor Pino, teologo di fama internazionale, scomparso nel 2005, proprio il 13 giugno. Colombo fu parlamentare dal 1958 al 1994, più volte ministro, vice segretario della Dc sino ad essere eletto, nel 1983, presidente del Senato. Vittorino Colombo è stato uno dei politici brianzoli più autorevoli, nella sua attività parlamentare si è sempre preoccupato degli ultimi e ha saputo guardare lontano: nel novembre 1971, da ministro del Commercio estero, ha guidato una missione in Cina.

Forse anche grazie a quel seme piantato allora, che ha agevolato i rapporti non solo commerciali, si è poi stabilito un legame proficuo tra il paese asiatico e l’Italia.


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