Al Laghetto del Bosco urbano di Lissone sono spuntate le “isole galleggianti vegetate”
In primo piano, le isole galleggianti vegetate

Al Laghetto del Bosco urbano di Lissone sono spuntate le “isole galleggianti vegetate”

Conclusa l’installazione al Laghetto del Bosco urbano di Lissone delle isole galleggianti artificiali vegetate.

Due «isole galleggianti artificiali vegetate» sulle quali la flora potrà svilupparsi liberamente nell’acqua, favorendo la degradazione dei composti chimici presenti nel piccolo bacino lacustre. Si sono conclusi nelle scorse settimane gli interventi di miglioramento ambientale ed estetico del Laghetto del Bosco urbano di Lissone con la collocazione di due «isole galleggianti artificiali vegetate». Si tratta di speciali aree a fior d’acqua, ricche di piante e altri vegetali, situate nei pressi delle sponde e studiate appositamente per depurare le acque e creare un aumento della biodiversità come già testimoniato dal ritorno delle libellule.

Le opere - in parte finanziate con un contributo comunale di 2.500 euro e per la restante sostenute dall’ASD Cannisti Muggiò, attuale gestore dell’impianto di pesca sportiva - rientrano nell’ambito di un più complesso sistema di interventi di miglioramento del Laghetto. Lo studio delle isole galleggianti ha visto la collaborazione del Centro Studi Biologia e Ambiente di Erba. Col passare dei mesi e in vista del naturale sviluppo della vegetazione delle isole galleggianti, sarà così possibile riprodurre gli habitat caratteristici delle zone umide naturali, per rendere il Laghetto la perfetta dimora sia per la fauna ittica sia per uccelli e rapaci, regalando un’immagine del luogo ancor migliore agli abituali fruitori del Bosco Urbano.

«I numeri testimoniano la capacità attrattiva del nostro Laghetto: nel primo semestre del 2019 sono stati rilasciati dall’ASD Cannisti Muggiò quasi 2.000 permessi di pesca giornalieri - dichiara Renzo Perego, assessore con delega allo Sport - il mio ringraziamento va al presidente dell’associazione, Andrea Albani, e a tutti i volontari che col loro impegno quotidiano si sono presi cura di questo splendido angolo di città».


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