Agrate Brianza: dopo lo stop, nel 2020 torna il falò di Sant’Antonio a Omate
Una edizione recente del falò di Omate (Foto by Signorini Federica)

Agrate Brianza: dopo lo stop, nel 2020 torna il falò di Sant’Antonio a Omate

Agrate Brianza applaude il ritorno il falò di Sant’Antonio a Omate. Aco, l’associazione culturale omatese, e Melonera insieme per riportare in scena il falò della tradizione dopo un anno di stop.

Agrate Brianza applaude il ritorno il falò di Sant’Antonio a Omate. Dopo il brusco stop del 2019 per carenza di volontari e lungaggini burocratiche - che avevano fatto saltare l’evento che andava avanti da 43 anni - l’Aco (associazione culturale omatese), contando anche sul supporto della Melonera, si sta già preparando per il 18 gennaio 2020.

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In quella data tornerà ad ardere il fuoco dedicato al santo patrono egli animali domestici e dei macellai.
«Torniamo in piazza con la festa - ha detto soddisfatto il presidente dell’Aco, Sergio Radaelli - Metteremo in campo tante novità che per ora dobbiamo ancora definire e, soprattutto grazie alla Melonera, riusciamo a riproporre un evento a cui tutti siamo legati».

Generazioni di omatesi sono cresciute vedendo l’asinello di cartapesta preparato dai volontari ogni anno ispirandosi a un tema diverso. Il falò, in maniera più limitata rispetto al passato anche per attenersi alle norme ambientali, ci sarà e con esso anche un concerto folk-rock dei brianzoli Luf.

«Sarà più una festa di Omate che un semplice falò - ha aggiunto Alberto Labanca, presidente della Melonera - e siamo contenti di poter collaborare con l’Aco».

L’unione fa la forza e intanto i volontari stanno provvedendo a completare tutto l’iter burocratico per mettere in campo la manifestazione, che avrà anche un contributo di 1.900 euro da parte dell’amministrazione comunale.


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