Aeb, parla la presidente Bracchitta: «Non svendiamo ad A2A, anzi abbiamo noi fatto shopping».
Loredana Bracchitta con Paolo Cipriano

Aeb, parla la presidente Bracchitta: «Non svendiamo ad A2A, anzi abbiamo noi fatto shopping».

Loredana Bracchitta, presidente di Aeb, ha tenuto una conferenza stampa ospitata lunedì dalla sede Aeb di via Palestro a Seregno per spiegare la definizione del progetto di partnership tra Aeb e Gelsia da un lato ed A2A dall’altra.

«Parlare di svendita dell’azienda è fuori luogo. Anzi, mi sembra di poter dire che abbiamo fatto noi shopping». La presidente di Aeb Loredana Bracchitta ha commentato così, in una conferenza stampa ospitata lunedì dalla sede di via Palestro, la definizione del progetto di partnership tra Aeb e Gelsia da un lato ed A2A dall’altro. L’intesa, da sottoporre al vaglio dei consigli comunali interessati e poi all’assemblea dei soci, prevede che Aeb riceva dal colosso con radici milanesi e bresciane asset del gas e l’intera partecipazione in A2A Illuminazione Pubblica, in cambio di una quota pari al 33,5 per cento del proprio capitale da corrispondere alla controparte.

«Crediamo di aver confezionato il miglior prodotto possibile - ha spiegato la presidente - e per questo c’è grande soddisfazione. Non si è trattato di un progetto calato dall’alto sulle società, ma c’è stato un coinvolgimento del personale e dei dipendenti. A2A ci ha proposto varie opzioni di conferimento e noi abbiamo scelto quella più conveniente e compatibile con il nostro piano industriale».

Ed ancora: «Questa è la terza operazione di partnership che A2A realizza in Lombardia, dopo quelle con Lgh (Cremona) ed Acsm Agam (Monza-Como), ed è la prima volta che il risultato è una sua partecipazione minima. Abbiamo tenuto conto dei profili della tenuta del gruppo, dello sviluppo e della garanzia per la forza occupazionale». L’analisi è quindi proseguita: «Perché una società sana ha l’esigenza di sposarsi con qualcuno? Ci sono alcune circostanze che ci hanno spinti in questa direzione, che indicano come quello che era ritenuto il futuro stia già diventando presente. Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti ed ambiente, si sta muovendo in fretta e le sue delibere hanno impattato sulla nostra realtà in maniera significativa, facendoci lasciare sul tavolo 1 milione 200mila euro di ricavi. Inoltre, c’è stata un’accelerazione nell’indizione delle gare Atem (Ambiti territoriali minimi, ndr.) per il gas e mi aspetto che da qui alla fine dell’anno possa essere bandita anche quella per il nostro Atem. L’intesa con A2A ci permetterà di partecipare come concorrenti credibili anche alle gare per gli Atem di Milano 4 e Bergamo 2, diversificando il rischio legato alla partecipazione ad un singolo Atem».

Qui si è inserito il direttore generale Paolo Cipriano: «Per l’Atem di Milano 4 A2A ha già in essere un’associazione temporanea di imprese con Cogeser e ci fornirà il suo know how. Con Cogeser si potrebbero poi aprire ulteriori possibilità di collaborazione». La conclusione è stata nuovamente di Bracchitta: «La società ha ottenuto ciò che le serve. La questione delle farmacie è all’ordine del giorno e sarà analizzata nei prossimi mesi. Per l’ambiente ci muoveremo con sensibilità e, con l’accordo con il partner, potremo stabilire nuove alleanze con altre realtà territoriali. A livello di statuto, sono state inserite le garanzie per evitare scalate da parte di A2A».


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