Accademia sensoriale per chi non vede: degustazioni di vino con l’Unione ciechi MB
Percorso sensoriale nel vino con Unione ciechi di Monza e Brianza

Accademia sensoriale per chi non vede: degustazioni di vino con l’Unione ciechi MB

Dalla collaborazione con gli esperti dell’azienda Vinhood, nasce il progetto con cui i disabili visivi verranno guidati (online o in presenza nella sede di Monza) da esperti enologi e sommellier ad apprezzare il mondo del vino attraverso un viaggio esperienziale che toccherà gusto, tatto, ascolto e olfatto.

Un’accademia sensoriale per guidare chi non vede alla scoperta del vino. L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Monza Brianza e l’azienda Vinhood lanciano il progetto per disabili visivi di avvicinamento al mondo enologico in cui i partecipanti verranno guidati da esperti enologi e sommellier ad apprezzare il vino attraverso un viaggio esperienziale che attraversa gusto, tatto, ascolto e olfatto, grazie a un approccio tecnologico e metodologico che mette al centro la persona. Gli esperti di Vinhood accompagneranno a riconoscere profumi, suoni ed aromi per meglio degustare i vini ed abbinare ricette e piatti in modo divertente sia a distanza che in presenza. Ma con quale modalità? Si riceveranno a casa una wine box contenente 6 bottiglie da etichette selezionate e un kit composto da spezie e biscottini, finalizzati all’allenamento del palato. Gli incontri si terranno online a partire dal 25 maggio, per quattro martedì successivi. Sarà però possibile seguire anche in presenza, attraverso una sala che è stata appositamente attrezzata nella sede dell’Unione ciechi di Monza Brianza di via Tonale a Monza, nel rispetto delle normative anti Covid. «Abbiamo conosciuto Vinhood- spiega Nicola Stilla, consigliere nazionale e commissario straordinario per la sezione Monza Brianza Uici -che ci ha presentato un’iniziativa significativa per accompagnare attraverso gusto, tatto, ascolto e olfatto le persone con disabilità visiva a un percorso esperienziale e sensoriale per un avvicinamento al vino fatto in modo più consapevole. Per noi può rappresentare l’inizio di un percorso non solo dedicato al vino». «Studiare insieme i sensi in maniera approfondita- conclude Matteo Parisi di Vinhood - ci ha portati a scoprire mondi diversi dai nostri, molte volte più difficili da affrontare nel quotidiano e molto lontani da noi. Conoscendo l’Unione ciechi abbiamo apprezzato l’operato di un’associazione che fa della comprensione dell’altro uno dei pilastri della propria mission: ci hanno arricchito e hanno arricchito il modo con cui noi costruiamo gli eventi e spieghiamo il vino e altri prodotti. La vera ricchezza risiede nella diversità». Molte cantine (Dei Principi di Spadafora, La Scolca, Marchesi di Barolo, Piccini 1882, Tasca d’Almerita) hanno scelto di condividere in modo volontario il percorso con Uici.(Info. Uici Monza e Brianza 039.2326644 e-mail: [email protected]).


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