A Seregno tris di appuntamenti per celebrare la “Festa della donna”
La consegna del premio Mimosa nel 2018 a Mariacarla Pellegatta

A Seregno tris di appuntamenti per celebrare la “Festa della donna”

A Seregno la “Festa della donna” non passa mai inosservata: così anche quest’anno, nonostante la pandemia, ci saranno tre eventi a scandire la ricorrenza.

Tre appuntamenti scandiranno il programma della festa della donna a Seregno, grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e due associazioni. Lunedì 8 marzo, nell’ambito di una diretta sulla pagina di Facebook Seregno Notizie, saranno ufficializzati i nomi delle donne cui sarà attribuito il premio “Mimosa”, tradizionale riconoscimento assegnato annualmente a chi, con dedizione, si è speso per la causa della comunità. Questo è il suo albo d’oro: 2004, Giovanna Archinti; 2006, Daniela Bocciardi; 2007, suor Massimina Gasparini; 2008) Rosa Strano e suor Rosa Verzeri; 2009, Gabriella Rampon e Rosetta Torriglia; 2010, Tiziana Confalonieri; 2011, Maria Adelaide Spreafico; 2012, Piera Perego; 2013, Elvira Parravicini; 2014, Mariacarla Colombo; 2015, Miriam Malpassi; 2016, Laura Borgonovo; 2017, Mariarosa Longoni; 2018, Mariacarla Pellegatta; 2019, Maria Pia Ferrario e Rossana Spreafico; 2020, Francesca Molteni e Maria Giulia Confalonieri. Sempre lunedì 8 e sempre in diretta sulla pagina di Facebook Seregno Notizie, alle 18.30, il Circolo culturale Seregn de la memoria presenterà il trentunesimo numero della sua collana editoriale “i Ciculabèt”. Il volumetto è suddiviso in due parti.

La copertina del volume

La copertina del volume

Nella prima, intitolata “Né schiava né ribelle”, Giuseppe Mariani, già insegnate e dirigente scolastico, ha ricostruito la storia di Rosa Cappelletti, maestra alla elementare di San Carlo tra il 1907 ed il 1915, costretta a subire vessazioni e provvedimenti iniqui, per l’ostilità del parroco, cui poi si accodarono il sindaco e parzialmente la popolazione. Nella seconda, denominata “Le vie dolorose”, Carmela Tandurella, vicepresidente dello stesso Circolo, si è occupata delle maestre nella letteratura dell’Italia umbertina. Infine, la Famiglia artistica seregnese 2018 proporrà un “Museo all’Aperto”, articolato in ventisei manifesti impaginati dal grafico Luigi Belicchi, che vi ha inserito le opere di altrettante artiste. Gli elaborati saranno affissi lungo le arterie del territorio locale, così da superare le prescrizioni per l’emergenza sanitaria in corso, che lo scorso anno avevano limitato a soli quattro giorni le visite alla mostra organizzata in coincidenza con la festa della donna, ospitata dalla sala Gandini di via 24 maggio.

Gli interessati potranno così ammirare i lavori di Domenica Alati (area dei giardini di via Cairoli), Nicoletta Arbizzoni (via Cavour 110), Elisabetta Mara Arienti (via Galilei), Rita Bagnoli (via San Rocco), Miri Brigo (via Verdi, all’altezza dell’ospedale), Beatrice Cazzaniga (via Formenti), Giovanna Camera (largo degli alpini), Anna Ceppi (via Verdi, all’altezza del parcheggio dell’ospedale), Annamaria Fino (via Stoppani, all’altezza del collegio Ballerini), Antonella Gerbi (via Stoppani, all’altezza del distributore di benzina della Esso), Federica Mandelli (via Santa Valeria, all’altezza dell’edicola), Camilla Molteni (via Santa Valeria, all’angolo con la via Sant’Anna), Brigida Negretti (area del mercato di via Bandiera), Nadia Rosatti (viale Santuario, all’altezza della farmacia comunale), Sandra Trabattoni (via San Vitale 31), Valeria Angelini (largo degli alpini), Grazia Vismara (via Cairoli 1), Daniela Amatori (via Stoppani, all’altezza del collegio Ballerini), Emma Borgonovo (via Verdi, all’altezza dell’asilo Oxford), Laura Croci (via Santa Valeria), Angelica Negretti (area del mercato di via Bandiera), Francesca Scarfiello (via Milano, all’angolo con la via Toselli), Myrna Bongini (viale Santuario, all’altezza del piazzale Madonnina), Mariella Caspani (via Paradiso), Monica Orsi (via San Vitale 31) e Maria Altomare Sardella (via San Rocco).


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