A Nova boom di iscritti alla scuola Steineriana: «Niente pc né cellulari ai bambini, qui la Dad è stata diversa»
Le insegnanti Giovanna Di Lonardo e Natalya Latina (Foto by Giusy Taglia)

A Nova boom di iscritti alla scuola Steineriana: «Niente pc né cellulari ai bambini, qui la Dad è stata diversa»

Sono oltre settanta alunni della scuola ospitata nei locali del centro parrocchiale di via Giussani. Uno spazio educativo, battezzato “Il Melograno” che nel primo trimestre di lezione non ha fatto registrare nessun caso di Covid

Sono rientrati con grande entusiasmo, come sempre, giovedì scorso gli oltre settanta alunni della scuola Steineriana ospitata nei locali del centro parrocchiale di via Giussani. Uno spazio educativo, battezzato “Il Melograno” che nel primo trimestre di lezione non ha fatto registrare nessun caso di Covid. Un vero primato. Una casualità? Forse sì, o forse no. Tanta cura e attenzione, spazi ampi e una sana alimentazione all’insegna del pieno rispetto della natura e delle sue stagionalità potrebbe essere un elemento che ha giocato a favore dell’assenza dei contagi.

Uno spazio educativo nato per volontà dell’associazione Politeama attiva da tempo a Varedo. Da due anni la scuola si è spostata a Nova e ha visto crescere esponenzialmente gli iscritti. Quest’anno, oltre a due classi di materna per un totale di 45 bambini, è stata creata una prima classe di 13, una seconda classe di otto bambini e per la prima volta anche una terza classe che accoglie altri otto bambini.

«Undici anni fa siamo partiti con tre bambini a Varedo – ha spiegato Giovanna Di Lonardo, insegnante e fondatrice dell’associazione che nasce dall’arte – l’arrivo a Nova è stato casuale, l’incontro con don Luigi è stato davvero un miracolo. Sul nostro metodo spesso ci sono pregiudizi o convinzioni sbagliate, la nostra presenza in uno spazio gestito dalla parrocchia li smentisce tutti. Don Luigi ci ha accolto davvero a braccia aperte, ben felice di far rivivere questo spazio e con i bambini è davvero il massimo».

Durante il lockdown primaverile la scuola è rimasta chiusa. «La nostra pedagogia – ha continuato la maestra Giovanna – non prevede l’uso di dispositivi elettronici, né tantomeno del cellulare da parte dei bambini, per questo non abbiamo attivato nessun tipo di didattica a distanza nel senso più comune. Abbiamo mantenuto i contatti con i bambini attraverso i genitori ai quali inviavamo un ricco programma dettagliato con la proposta delle attività. I genitori sono stati straordinari e quest’anno siamo ripartiti con un numero maggiore di iscritti».

E ha aggiunto: «Abbiamo fatto davvero tanti colloqui, e questo ci fa piacere, molti, tuttavia, purtroppo, arrivavano con un‘idea sbagliata: no vax, no mask, noi utilizziamo le mascherine e rispettiamo tutte le regole previste dai Decreti. Del resto, per la nostra pedagogia, è importantissimo il “prendersi cura” delle proprie cose, così come degli altri. I bambini lucidano ogni settimana il proprio banco, rigorosamente in legno, puliscono il loro flauto, curano l’alimentazione con il pranzo che portano da casa nel cestino e che segue il ciclo dei cereali. Ognuno al proprio banco ma in un momento condiviso». La scuola si presenterà on line sabato 23 gennaio, dalle 15 alle 17, www.scuolailmelograno.it ; Fb politeama.Varedo


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