A Monza non passa l’idea della app nata per evitare gli sprechi di cibo

A Monza non passa l’idea della app nata per evitare gli sprechi di cibo

La proposta dell’app antispreco non passa. È stata bocciata in consiglio comunale la richiesta presentata da “Una Monza per tutti”, di introdurre anche in città l’applicazione “Last minute sotto casa” ideata da due studenti del Politecnico di Torino.

La proposta dell’app antispreco non passa. È stata bocciata lunedì sera in consiglio comunale la richiesta presentata dalla consigliera Anna Martinetti, capogruppo di “Una Monza per tutti”, di introdurre anche in città l’applicazione “Last minute sotto casa” ideata da due studenti del Politecnico di Torino.
Avviata già con successo nel capoluogo piemontese e in altre grandi città come Como, Napoli, Palermo, Bologna e Pavia l’applicazione si basa sul mettere in comunicazione i clienti con i negozianti del rione che, in tempo reale, possono informare i possibili acquirenti di sconti dell’ultima ora su prodotti che, altrimenti, finirebbero nell’immondizia.

«Sono molto amareggiata – commenta Martinetti – Era una proposta a costi zero per il Comune che avrebbe dovuto semplicemente far conoscere l’iniziativa ai cittadini. Purtroppo non è stato compreso lo spirito educativo di questo progetto che mette in contatto i negozianti di vicinato con i clienti, con l’obiettivo di non sprecare il grande bene del cibo».

A sostenere la proposta i consiglieri di minoranza, mentre si sono astenuti gli esponenti del Carroccio. «Ma io non mi arrendo – conclude Martinetti – Credo profondamente in questa applicazione innovativa. In tema di spreco alimentare a Monza bisogna fare di più di quanto fino ad oggi è stato fatto. Mi rivolgerò direttamente ai commercianti, ai ristoratori e al Banco alimentare che si è sempre dimostrato sensibile a questo tema»


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