Concorezzo – Una “taglia” contro il writer imbrattamuri di Concorezzo. Ad istituirla, con tanto di dichiarazione virgolettata, riportata dalla voce internettiana della Lega Nord Concorezzo.org, è stato ieri mattina, venerdì 22 luglio, l’assessore alla Sicurezza, Walter Magni. La ricompensa, che non è dato di sapere a quanto ammonti, viene promessa da Magni in qualità di segretario cittadino del Carroccio: “In paese non è escluso che molti sappiano di chi si tratti – avverte l’assessore-segretario – Per questo abbiamo messo da parte una somma importante che daremo a chi ci aiuterà ad identificare il responsabile”. Un annuncio che non mancherà di suscitare le aspre reazioni dei gruppi di minoranza di centrosinistra e che ha già destato qualche malumore in giunta, di cui il segretario della Lega Nord Magni fa parte.
“Non so nulla di questa ricompensa – si limita (per ora) a commentare il sindaco, Riccardo Borgonovo – Provvederò a chiedere lumi all’assessore Magni, ma tengo comunque a precisare, a beneficio di tutti i cittadini, che l’amministrazione non ha stanziato alcuna somma per identificare nessuno. Si tratta di una iniziativa di un singolo partito, estranea totalmente alla giunta”. Il writer su cui ora pende la taglia leghista è entrato in azione nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. “Un’ombra esile” è stata ripresa dalla telecamere di videosorveglianza del Comune alle 3,30 del mattino. Nel mirino del teppista sono finiti edifici pubblici, abitazioni e negozi di mezza Concorezzo: via Libertà, via Varisco, piazza Castello e via Repubblica, in particolare.
Il writer ha voluto lasciare un ricordo, impresso con vernice nera, con la scritta “Bgs”. Una sigla? Un nome? Le registrazioni delle immagini riprese dagli occhi elettronici sono ora nelle mani degli agenti della polizia locale cittadina, che ha avviato una serie di indagini per identificare il responsabile del raid. Il danno, al momento, non è stato ancora quantificato. Sul giornale on line si riporta la cifra di 100 mila euro: “Una cifra di cui l’amministrazione non sa nulla”, giura il sindaco Borgonovo. All’indomani del consiglio comunale in cui l’assessore ha relazionato i consiglieri sugli imbrattamenti di due notti prima, il segretario della Lega Nord ha optato per le maniere forti. Di taglie, però, Magni non ne vuole sentire parlare.
E allora come la vogliamo chiamare? “E’ una ricompensa che la Lega destinerà a chi aiuterà le autorità competenti nelle indagini”, taglia corto Magni. La cifra? “Sarà commisurata al tipo di informazione che verrà fornita”, risponde l’assessore. Cioè, un tariffario? “Ma no. Non abbiamo stanziato una cifra. Attingeremo a dei risparmi”, è la precisazione. Beh, puntiamo alto: tipo, il nome e cognome quanto valgono? “Non si può quantificare così”. Insomma, “wanted” sì, ma non troppo.
Erika Camasso