Monza – Potrebbe essere la soluzione a gran parte dei problemi di traffico della città. La proposta della ”doppia rotonda” di largo Mazzini rivoluzionerebbe il più importante nodo viabilistico cittadino che oggi prevede tempi di attesa lunghissimi e che, quando è possibile, si cerca di evitare in ogni modo per non restarne bloccati. L’amministrazione settimana scorsa ha accantonato, con una variazione di bilancio, un milione di euro per avviare questa grande opera e il sindaco, Marco Mariani spinge per avviare i lavori al più presto possibile.
L’amministrazione comunale ha accolto favorevolmente la proposta presentata dalla società Centro studi traffico che ha steso, all’interno delle modifiche viabilistiche proposte all’interno del progetto Cascinazza, il progetto di sistemazione dell’incrocio di largo Mazzini. Il progetto prevede la rimozione dei semafori, il livellamento dell’intersezione e la costruzione di una doppia rotonda che diluirebbe maggiormente i flussi di traffico permettendo comunque alle vetture di poter prendere ogni direzione. Suddividendo la possibilità di scelta direzionale in due rotonde, i flussi di traffico non si concentrerebbero all’interno di un’unica rotatoria (cosa che avrebbe intasato l’intero incrocio), ma si dividerebbero all’interno di due rotatorie distinte.
I tempi per la realizzazione di questa opera potrebbero essere strettissimi e il sindaco ha fretta di avviare i lavori per poter sistemare un nodo cruciale della viabilità monzese. Questo tipo di soluzione è innovativa per l’Italia, all’estero, invece, dove la cultura della rotonda è più diffusa ci sono esempi di rotatorie anche più evoluti. Parte integrante del progetto di sistemazione della rotonda di largo Mazzini è la chiusura al traffico di via Gramsci. L’idea di creare qui una zona pedonale risale a molti anni fa, ma non si era mai riusciti a metterla in pratica dato che si sarebbe dovuti intervenire sull’intero incrocio di largo Mazzini. La pedonalizzazione di via Gramsci si rende necessaria dato l’alto tasso di inquinamento che c’è in questa via a senso unico dove gli alti palazzi impediscono il passaggio dell’aria e assorbono tutti i gas di scarico delle macchine che si fermano in coda anche per lungo tempo.
Il traffico, infatti, è una delle problematiche maggiormente sentite in città e quello di Largo Mazzini è un incrocio che difficilmente si può evitare. I flussi di traffico in questa intersezione, infatti, sono pesanti: nelle ore di punta si arriva a 2.900 veicoli all’ora. Le direttive maggiormente trafficate sono, alla mattina quelle di via Turati e di via Azzone Visconti; alla sera invece l’incrocio più trafficato è quello di via Caduti del lavoro in direzione via Turati. Non sono da sottovalutare le problematiche connesse ai lavori necessari per la costruzione della rotonda che renderanno indispensabile la chiusura (a pezzi) delle vie che affluiscono a largo Mazzini. Ultimo sforzo prima di arrivare ad una soluzione che potrebbe davvero rappresentare una svolta per la città.
Andrea Trentini