Secondo Messari, poiché Ethereum Classic non è Ethereum, un rally alimentato dalla fusione non sopravvivrà

I minatori sono sempre più interessati a Ethereum Classic poiché la blockchain di Ethereum sta passando dal metodo power proof-of-work al proof-of-stake, eliminando le ricompense dei minatori.

Il Merge è il nome dato a questa procedura.

Ethereum Classic, indicato con il simbolo ETC, è un fork di Ethereum. A differenza di Ethereum, tuttavia, non cambia i sistemi, il che rende Ethereum Classic interessante per i minatori.

In una nuova analisi ha affermato che Ethereum Classic non ha un grande potenziale di durata. Sebbene il costo dell’ETC possa aumentare nei giorni che precedono la fusione, non è detto che il token aumenti indefinitamente.

Secondo Messari, il mining di Ethereum rappresenta attualmente il 97% dei profitti del mining su GPU e genera 24 milioni di dollari al giorno.

I clienti potranno verificare i pagamenti dopo la fusione “puntando” ETH invece di completare algoritmi ad alto consumo energetico, rendendo superfluo il software di mining basato su Ethereum.

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I minatori saranno costretti a vendere la loro tecnologia o a convertirsi al mining di ETC, che oggi rappresenta il 2% dei guadagni del mining su GPU e genera circa 700.000 dollari al giorno, secondo Messari. A causa di questa enorme disparità di profitto, anche se una “frazione sostanziale” di minatori passasse all’ETC, la complessità del mining salirebbe alle stelle, rendendo molti minatori improduttivi.

L’altra settimana, l’ETC ha guadagnato più del 30% dopo che la rete di mining di bitcoin (BTC) AntPool ha speso 10 milioni di dollari per creare e studiare applicazioni per la mainnet di Ethereum Classic.

Ethereum Classic, secondo Messari, ha meno della metà degli account attivi di Cardano.

L’attuale grado di crescita della piattaforma è meno di un decimo rispetto a Ethereum e Cardano, e il volume degli scambi non è cambiato in modo significativo dal 2018.