Forza Italia cresce nelle elezioni a Monza e Brianza, Fabrizio Sala: effetto Berlusconi e i giovani

La davano per morta e invece ha vinto: i risultati di Forza Italia riportano il partito alla guida della coalizione. Parla Fabrizio Sala.
Fabrizio Sala, assessore alla Ricerca, Università e Innovazione di Regione Lombardia

La crescita di Forza Italia è sicuramente uno dei dati emersi dalle urne in questa tornata elettorale. Gli azzurri sono risultati il primo partito del centrodestra anche a Monza: un risultato che fa gongolare il coordinatore provinciale, Fabrizio Sala.

Di chi è il merito delle elezioni a Monza? Per Sala Berlusconi e i giovani

«Sicuramente ha avuto un ruolo l’effetto-Berlusconi, con la promozione del Monza e la sua presenza sul territorio. Poi, in seconda battuta, c’è anche il gran lavoro svolto dal movimento di Forza Italia Giovani, che, crescendo, è riuscito ad attirare il voto giovanile. Nella maggior parte dei comuni al voto FI è il primo partito di centrodestra, questo significa che a livello territoriale il partito è vivo. Nelle nostre liste ho visto tanto entusiasmo, tanta capacità di stare in mezzo alla gente e questa è la più grande soddisfazione che può avere un responsabile territoriale. A livello provinciale e regionale è stato fatto di tutto e il fatto che il venerdì della chiusura il neo-coordinatore regionale Licia Ronzulli abbia fatto visita a due comuni della Brianza ci ha fatto molto piacere».

A Monza il sindaco uscente, di Forza Italia, va incontro a un ballottaggio, con quali prospettive?
«Dario Allevi sta dialogando e ha libertà di dialogare con tutti quelli che hanno affinità a livello di prospettive programmatiche, da parte nostra ha carta bianca».

Anche a Lissone FI ha ottenuto un risultato straordinario.
«Il segreto del successo sta nella mente di Giuseppe Faletra, detto “Gianni”, un referente provinciale capace di stare tra la gente e fare campagne elettorali. La squadra ha lavorato davvero molto bene».
Il peso di Forza Italia avrà un ruolo anche nella composizione delle nuove giunte?
«Assolutamente sì. Noi utilizziamo il criterio del peso elettorale per stabilire la rappresentatività negli organi di governo, anche perché gli eletti di Forza Italia sono persone di qualità, che reputiamo adatte a ricoprire incarichi amministrativi e che si sono dimostrare un riferimento importante per la gente che è andata a votare».

Elezioni a Monza e Brianza: Cesano Maderno

A Cesano Maderno il candidato di Lega e FdI, Luca Bosio, andrà al ballottaggio, è possibile ricomporre la frattura con Forza Italia?
«Bisogna rimuovere le cause che hanno impedito l’alleanza, ma non sta a noi rimuoverle. Se il centrodestra si fosse presentato unito i numeri dicono che avrebbe vinto al primo turno, ma si è presentata la fotocopia di quanto avvenuto a Desio lo scorso anno, dove noi al secondo turno appoggiammo l’attuale amministrazione senza avere rappresentanza in giunta. Desio e Cesano non sono un bell’esempio di centrodestra unito, è un problema politico da risolvere, soprattutto dopo i risultati che abbiamo conseguito».

Elezioni a Monza e Brianza: Lesmo e non solo

A Lesmo invece Lega e FI hanno espresso un candidato diverso da Fratelli d’Italia…
«Noi nella scelta dei candidati non abbiamo fatto una questione di colore, ma di persone: Marco Desiderati è stato sindaco a Lesmo per parecchi anni, a noi sembrava il candidato migliore che ci potesse essere».

Dopo le amministrative sarà il momento di guardare avanti, alle elezioni politiche e regionali…
«Bisognerà innanzitutto affrontare il problema dell’astensionismo. Detto ciò siamo ottimisti per un’ottima performance anche a livello nazionale e regionale».