Dopo Monza e Seregno si è svolta quest’anno ad Arcore la festa provinciale della polizia locale. Un’occasione di incontro per ribadire la necessità di collaborazioni tra i diversi comuni, fondamentali per affrontare problematiche che spesso scavalcano i confini comunali. «Il lavoro degli agenti della polizia locale è silenzioso e a volte non visibile. Questa festa – ha detto il sindaco di Arcore, Maurizio Bono – vuole essere un momento di riflessione perché la sicurezza urbana non è solo strategia di contrasto ai reati ma anche capacità di prevenire il degrado».
Arcore: il prefetto Roccatagliata e la cerimonia
Una collaborazione che si è recentemente concretizzata con il progetto regionale Smart che ha coinvolto diversi comandi, ma che spesso patisce la mancanza di fondi – ha aggiunto il prefetto di Monza e della Brianza, Enrico Roccatagliata – «che sono necessari per far fronte alle tante necessità, nuove risorse che i sindaci del territorio hanno richiesto».
La cerimonia, prevista in piazza Pertini, si è subito spostata a causa del maltempo all’oratorio Sacro Cuore dove il corpo musicale ha accolto l’ingresso delle reliquie del patrono della polizia locale, san Sebastiano. Il parroco di Arcore, don Virginio Vergani, ha benedetto tutti gli agenti schierati nella sala, il loro lavoro e le famiglie. All’assessore alla sicurezza di Monza, Ambrogio Moccia, il compito di leggere la preghiera della polizia locale.
Arcore: il lavoro delle polizie locali della Brianza in un anno
La cerimonia si è spostata poi al vicino teatro Nuovo, alla presenza delle autorità, del prefetto, dei comandanti e degli agenti, protagonisti della mattinata. Proprio il comandante della polizia locale di Arcore, Mario Nappi, ha fornito alcuni dati relativi al numero complessivo di interventi svolti dagli agenti della locale su tutto il territorio provinciale lo scorso anno, a cominciare dai 70.000 interventi registrati. E poi ancora 3.054 incidenti rilevati, 1.156 denunce a piede libero contestate e 198 provvedimenti di limitazione della libertà personale.
Particolarmente significativo il momento degli encomi, come quello all’agente della polizia locale di Monza Mattia Filetti che è riuscito a persuadere un ragazzo che stava tentando di togliersi la vita, o agli agenti intervenuti nel parco di Villa Borromeo, ad Arcore, lo scorso giugno per aiutare un ragazzo trasportato poi in ospedale in coma etilico. Premiata per il medesimo intervento anche la dottoressa arcorese Maria Antonietta Sala. Fu lei a intervenire spontaneamente in soccorso del ragazzo originario di Busnago trovato privo di sensi nel parco e ad allertare gli agenti della locale.
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Festa 2026 delle polizie locali della Brianza: le immagini
Tutti i protagonisti dell’iniziativa organizzata per il terzo anno consecutivo in occasione della solennità di san Sebastiano.