Mercoledì 02 Maggio 2012

Gli scout e le richieste ai candidati sindaco di Monza

Gira e rigira (soprattutto rigira) il tema delle elezioni a Monza tiene banco in questi giorni: domenica e lunedì si vota e sono tuttora molti gli indecisi. Da parte nostra, grazie alla meticolosità di Chiara, oltre ai mille servizi su tv e giornale, sul sito internet abbiamo pubblicato un articolo con i link a tutti i candidati, così che chi vuole scegliere può farlo senza mediazioni, documentadosi direttamente alla fonte. In più ci sono i commenti di Clementina (a breve la terza puntata) mentre oggi vorrei pubblicare il testo completo della lettera che mi hanno mandato Francesco e i capi scout di Monza 1, con le loro richieste ai candidati. Il nocciolo del discorso l'ho usato, per altro, nell'editoriale del giornale che andrà in edicola domani, il testo completo lo riporto qui.

Gentile Direttore,
la ringrazio per lo spazio dedicatomi a margine della cronaca della serata di presentazione dei candidati sindaco per Monza, e colgo l’occasione della promessa fatta per porgerle qualche riflessione e qualche domanda che viene da persone che credono fermamente che una Monza migliore sia necessaria.
In breve mi presento mi chiamo Francesco Sangalli ho 26 anni (ormai quasi 27) abito e vivo a Monza da sempre e, cosa fondamentale, sono uno Scout. Le scrivo insieme alla comunità della quale faccio parte (comunità capi del gruppo scout Monza 1) perché dal dibattito di giovedì 26 aprile siamo usciti molto delusi. Come comunità scout uno dei nostri obiettivi e far crescere delle persone che diventino dei buoni cittadini che abbiano a cuore la nostra città e il bene dei propri concittadini. Come gruppo di giovani che si impegnano in questa direzione e che credono fortemente nel cambiamento e nella possibilità di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato, ci troviamo in difficoltà : il degrado morale, l’egocentrismo e la costante mancanza di rispetto del prossimo che viviamo in questi tempi riescono facilmente a nascondere i valori sui quali si fonda la nostra società. Noi giovani scout del Monza 1 crediamo che sia possibile e doveroso cambiare e per questo siamo rimasti delusi dalla serata di giovedì! Noi vogliamo semplicemente sapere cosa i candidati sindaco hanno in programma di fare per sostenere i giovani, gli adolescenti e i bambini. Il futuro di Monza sono (siamo) loro (noi), non sono di certo ne parcheggi, ne i lavori in corso! Non si può dedicare un intera serata al cemento e non parlare delle molte realtà presenti sul territorio ( pensiamo per esempio ai centri di aggregazione giovanile )che compiono un’azione importante a livello educativo e si trovano in difficoltà: i Centri di Aggregazione Giovanile o Centri Giovani che dir si voglia, la scuola, lo sport, le biblioteche. La politica ha l’obbligo di agire per chi opera in questi campi. E allora noi chiediamo agli 11 candidati cosa vogliono fare per sostenere chi opera per le nuove generazioni? Che impegno si vogliono prendere di fronte alla cittadinanza? Come vogliono agire per far si che i più piccoli diventino un giorno dei cittadini validi e che abbiano a cuore la propria città? Se vogliamo una Monza migliore, e crediamo che questo lo vogliamo tutti indipendentemente dalla differenti idee politiche, dobbiamo pensare al futuro, e il futuro sono i più piccoli; è necessario fornire loro sostegno alla crescita personale e aiuto a promuovere le loro idee per farli così crescere uomini e donne, cittadini, appassionati e volenterosi. In particolare pensiamo a quei piccoli e a quei giovani in difficoltà nel loro cammino di crescita: si deve dare loro la possibilità di formarsi come persone in una società dove chi ha problemi è aiutato e sostenuto e non abbandonato.
Da parte nostra noi scout del Monza 1 continueremo a portare avanti la nostra azione educativa; alla base di essa c’è la promessa che abbiamo recitato molti anni fa nella quale è indicato chiaramente che noi ci impegniamo per aiutare gli altri. Chiediamo inoltre a chi a deciso di spendersi per il bene della città di agire, non limitandosi a governare dall’alto, ma entrando in contatto con le molte realtà di impegno socio-educativo e volontariato che operano sul territorio! E di ricordarsi soprattutto che se vogliamo cambiare le cose in meglio è assai più importante lavorare sulle persone che sul cemento!
Francesco e la comunità capi del Monza 1

di Giorgio Bardaglio

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