Sarò sincero (Carlo Monguzzi)

Leggere, scrivere e comunicare. Leggere per conoscere, comprendere, migliorarsi. Scrivere per talento, mestiere, diletto. Scrivere soprattutto per raccontare e per raccontarsi.

di Carlo Monguzzi
Domenica 14 Maggio 2017

Monza, un Sindaco che parli di rilancio e di futuro

E' il terzo comune della Lombardia in ordine di abitanti. Ne ha circa 122.000 (centoventiduemila!). Come Provincia, con i suoi 55 comuni,conta 860.000 abitanti. Si dice sia una città ricca e pertanto dovrebbe avere tutte le potenzialità di una città definita tale. Forse io la vivo da straniero, ma tutta questa potenzialità e energia che dovrebbe uscire da tutti i pori, non la noto. Il mio percepito, quello dei molti che conosco, è di una città a modo, conservatrice, tradizionalista. Della serie non va ne avanti ne indietro. Custode di una storia e di un passato che a mio dire, conserva per se stessa,che la rende si orgogliosa, ma soprattutto gelosa. E allora si chiude. Scusate ma è un percepito forte. A me appare come una città di passaggio, dell'attimo, della venuta e dell'abbandono. E poi del ricordo. Il Parco, la Villa Reale, il Duomo...La Regina Teodolinda. Del Risotto e delle prelibatezze brianzole. La formula uno. Tutte cose e fatti autoreferenziali, che si presentano da soli e che puoi lasciarli anche lì, che non solo non si muovono, ma ti chiedeno solo un controllo. Una messa a punto ogni tanto. Cioè com'era ai tempi della lira è oggi ai tempi dell'euro. Non è una colpa. Ma è un orientamento, un indirizzo "direzionale", di un vivere di rendita, di chi ci ha governato o ci governa. Per evitare problemi di giudizio? Paura di scelte inconseute?

Così restiamo al palo. Non si muove foglia. Viviamo di una rendita che ci fa invecchiare, ci porta alla solitudine. Allo svuotamento della passeggiata cittadina serale, all'impoverimento del commercio, al desiderio di cercare evasione in un'altra città. Milano. A breve la metropolitana ci porterà via una quantità di cittadini che ancora non immaginiamo. Voi direte che ne porterà anche. Ma siete così sicuri che diverranno ambasciatori per altri arrivi? Ho qualche perplessità. Ma non solo per il commercio, ma anche per il resto. I tempi di percorrenza per usufruire di uno studio commerciale, un notaio, un'assicurazione e chi più ne ha più ne metta è più breve di quanto si immagini. La metropolitana abbatte i tempi. E poi Milano è fatta di eventi, di cultura, di manifestazioni, di intrattenimento. E Monza subirà tutto questo o riuscirà a prendersi la sua autonomia? Il punto è fare la differenza

Pertanto dobbiamo ambire a un sindaco moderno, che rilanci questa città come parte di un mondo nuovo e che smetta di viveredel timore di cose non fatte. Apriamo la città al nuovo, alle associazioni, ai movimenti, allo spettacolo cittadino, al rilancio del commercio come attrattiva e come unicità di un'area, quella della brianza, che mette Monza al centro del tutto. Ma questo tutto va scoperto e lanciato. E la politica ne è il traino. Pertanto chiedete ai candidati sindaci cosa ne faranno di questa città in un futuro che è ormai prossimo e che non potrà sottrarre anche la nostra meravigliosa città, dal quel cambiamento che è ormai più che avviato.

di Carlo Monguzzi

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