I giovani per i giovani dai 16 ai 35 anni: mettersi in gioco genera opportunità
Alcuni protagonisti del Forum Giovani Monza

I giovani per i giovani dai 16 ai 35 anni: mettersi in gioco genera opportunità

Ecco tutti i progetti vincitori del bando dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Monza che promuove il protagonismo giovanile. Anche qui il mondo del volontariato è in primo piano per far vivere i quartieri e per aiutare a studiare. E generare anche opportunità di lavoro.

Sette progetti che sembrano quattordici, ventuno, ventotto. Perché si moltiplicano, ancora prima di prendere forma. Perché in ogni progetto sono coinvolte così tante realtà che è facile perdere il conto. E perché stiamo parlando di giovani, e anche di volontariato: un’energia e mille idee che si moltiplicano, appunto, all’istante. E generano altro protagonismo giovanile. È questo il frutto dei percorsi vincitori del bando “#sedici35” voluto dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Monza, con un impegno di due anni.

Sono questi i giovani, monzesi, per i giovani. Di varia formazione e provenienza (dagli oratori alle ong, dall’associazione culturale alla società sportiva) hanno fatto rete. Per loro anche la preziosa consulenza del Centro di servizio per il volontariato M&B nella fase di progettazione. Ed ora eccoli qui, a presentare i loro progetti in quello che da anni è il cuore giovane di Monza: via Bergamo. Nel Punto Arte messo a disposizione dall’amministrazione comunale per mostre e incontri, ci sono i ragazzi di MW Radio, uno dei progetti vincitori del bando; la web radio a portata di tutti (questo lo slogan) con ragazzi che invitano con il nuovo progetto a proporre trasmissioni radiofoniche e altre idee.

Contribuire allo sviluppo di autonomia e partecipazione in campo sociale e lavorativo dei giovani tra i 16 e i 35 anni. Con questa finalità l’assessorato ha dato il via libera alla seconda edizione del bando di coprogettazione “Spazi giovanili di nuova generazione”. Tre le linee di indirizzo: aggregazione dei giovani, valorizzazione della loro partecipazione alla vita sociale e supporto a possibili percorsi lavorativi. «Abbiamo puntato sul protagonismo delle associazioni giovanili - spiega l’assessore Egidio Longoni, - con un ampio target innovativo e percorsi che hanno voluto unire cultura, sport, formazione ed anche lavoro». Per esempio, mette in risalto l’assessore, con l’avvio di start up. Tra i vincitori del bando infatti c’è il Consorzio di cooperative sociali Mestieri Lombardia Silva 26 – Smart City Center che intende creare al Centro civico di via Silva uno spazio di aggregazione giovanile per il quartiere, ma anche un centro di formazione dei giovani per competenze legate all’auto imprenditorialità. Coinvolti Brianza solidale onlus, Consorzio Comunità Brianza e Powered by Impact Hub Trentino. “Lascaux Arte e Cultura” promuove invece Silicon, progetto per un festival di arte contemporanea.

Lo spazio di via Bergamo contiene a fatica giovani e idee. Sono davvero tante le proposte. C’è il progetto “Giovani in campo. Sport, natura e cultura a Cederna”, che vuole rendere sempre più frequentata l’area del giardino pubblico di via Luca della Robbia, coinvolgendo adolescenti e giovani in tornei di calcio a 5. Ma punta anche all’abbellimento dell’area con l’organizzazione di eventi e a un corso di formazione sulla gestione degli stessi spazi. «Per non dimenticare - spiega Cristina Vignati, 23enne studentessa di Scienze dell’educazione e impegnata con Africa 70 nel Servizio civile - la volontà di affiancare ragazzi al gruppo di volontari ormai consolidato nella gestione e cura dell’orto condiviso di quartiere». «Tutte queste azioni verranno realizzate in un’ottica di coesione sociale - continua Paolo Redini (Diapason) coinvolgendo gli abitanti del quartiere Cederna: famiglie, alunni delle scuole elementari e medie, adolescenti e giovani, adulti, anziani, italiani e stranieri». Cooperativa Diapason, Africa 70, liceo artistico Nanni Valentini, istituto tecnico Mapelli (agraria) e scuola Paolo Borsa le realtà promotrici.

Paolo Redini e Cristina Vignati del progetto “Giovani in campo. Sport, natura e cultura a Cederna” .

Paolo Redini e Cristina Vignati del progetto “Giovani in campo. Sport, natura e cultura a Cederna” .

Sempre a Cederna ecco il progetto “Spazio giovani onlus Art&sport park” che lancia la riqualificazione di un ex campo sportivo dove, oltre alle opere strutturali, si realizzeranno attività formative nell’ambito circense. «Ci saranno clownerie, giocolerie aeree - spiega Paolo Leoni (referente progetto) - ma anche dirt bike e basket, non tralasciando il coinvolgimento del quartiere». A guidare il percorso Spazio Giovani onlus , Scuola di Circo Clap asd , Emissioni Zero asd Emissioni Zero Monza a.s.d.

E tra i progetti che hanno ricevuto il sostegno del bando, ecco anche “Forum Giovani Monza”, gruppo aperto a tutte le associazioni giovanili, le scuole, i gruppi organizzati. Un impegno che prosegue per un dialogo trasversale tra le diverse anime giovanili della città, con l’obiettivo di fare rete e promuovere concerti, spettacoli, mostre e tanto altro. «Promuoviamo la partecipazione, l’associazionismo e l’inclusione sociale - spiega Fausto Borgonovo, 29 anni, studente di Lettere classiche, portavoce degli oratori monzesi (un lungo impegno in quello di San Biagio) e il Forum è anche un bello strumento per dialogare tra noi. Una ricchezza: qualunque idea, qualunque confronto, è ben accetto». Nel Forum si sono i giovani di Carrobiolo2000, Lascaux Arte e Cultura, Tu Con Noi, MW Radio, Parafrisando, Giovani Musulmani d’Italia e oratori di Monza.

Anche “Spazioni - Sale Studio Monza” non lascia, ma raddoppia e prosegue sulla strada intrapresa da due anni, con la gestione delle sale studio del territorio monzese, aggiungendo alcuni nuovi centri civici a quelli già attivi. Il progetto, con il nuovo bando, continua con i giovani che hanno dato vita a sale studio, corsi (in collaborazione con Afol Mb) sulle buone pratiche per la ricerca attiva del lavoro, workshop e laboratori in collaborazione con alcuni istituti superiori e l’associazione “Il Razzismo è una brutta storia” per la sperimentazione di kit didattici e ripetizioni. Coinvolte anche associazione culturale Puppenfesten, Informatica Solidale onlus. «L’idea è nata da un gruppo informale di amici - spiega Marina Messetti, 28enne di Sant’Albino, un dottorato in Psicologia, unica donna coinvolta nel progetto, - Prima l’idea di essere d’aiuto ad altri giovani per lo studio, con luoghi ed assistenza, poi anche la promozione di eventi specifici. Ne è nato un circolo di idee, dove i giovani sono sempre protagonisti».

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