IDays 2017, i Radiohead incantano Monza (e suonano Creep) - FOTO
IDays Radiohead a Monza (Foto by Redazione online)

IDays 2017, i Radiohead incantano Monza (e suonano Creep) - FOTO

FOTO La giornata 2- Grande concerto dei Radiohead venerdì sera a Monza nella seconda giornata di IDays 2017. La band di Oxford ha suonato anche Creep. Sabato Linkin Park e Blink 182, domenica Justin Bieber e Martin Garrix.

No surprises: era annunciato come il concerto dell’estate monzese e così è stato. Concerto forse anche della prossima estate, perché chi verrà dopo i Radiohead avrà un compito non facile per superare l’emozione e la portata dell’evento della seconda giornata dell’IDays 2017 al parco di Monza.

GUARDA Le foto della seconda giornata di IDays 2017

Anzi una sorpresa c’è stata: la band di Oxford come penultimo bis ha suonato Creep, il successo planetario con cui si era fatta conoscere nel ’93 e rientrata da un anno circa nella scaletta dei concerti. Ma con moderazione. È stato il regalo per gli almeno 55mila (tanti erano annunciati) di Monza dopo il debutto italiano “perfetto” di due giorni prima a Firenze. Poi Karma Police per salutare davvero tutti e tornare a casa. Mai così tanti per loro in Italia.

Se davvero nell’ultima settimana c’è stata una corsa a sbarazzarsi del biglietto per venerdì sera, l’area concerti non se ne è accorta: quasi piena di un pubblico di ogni età che dopo un lungo pomeriggio caldo, molto, con termometro fino a 37 gradi, è stato premiato da una serata piacevolmente fresca. E da uno spettacolo affascinante tra rock, chitarre e l’elettronica.

LEGGI I-Days a Monza: com’è andato il primo giorno (e tante magnifiche foto)
LEGGI I-Days 2017, Brianza Rock Festival e altro: ecco la quattro giorni di Monza

IDays Radiohead a Monza: la seconda metà dell’area concerti

IDays Radiohead a Monza: la seconda metà dell’area concerti

Era il compleanno di Ok Computer, il terzo album del 1997 e una pietra miliare per tutta la musica che sarebbe arrivata dopo. Ed è stato celebrato a dovere per la soddisfazione del pubblico arrivato da tutto il mondo: Inghilterra, Stati Uniti, Spagna, Australia, Israele, dall’est Europa. E poi da tutta Italia, da sud a nord.

In scaletta Airbag, No surprises, appunto, Karma Police, Exit Music (for a film), Paranoid Android (non Let down riservata a Firenze).

Thom Yorke e la band hanno “celebrato” l’evento con una prova di altissima qualità. Alcune (mezze) frasi in italiano per il cantante, un messaggio breve e chiaro (“F***) per “Theresa May, Margaret Thatcher, Donald Trump” prima di 2+2=5, oltre due ore di musica e un palco spettacolare che ha incantato tra effetti di luce, onde e geometrie, immagini collage di particolari del gruppo.

La giornata è stata aperta dai Santa Margaret della monzese Angelica Schiatti sul palco principale. Poi le molto apprezzate performance di Michel Kiwanuka e James Blake.

Quasi sessantamila persone che hanno messo alla prova la location, alzando ancora il livello di difficoltà. Tra le note negative registrate, già dopo la prima giornata, i lunghi percorsi a piedi per arrivare a destinazione (e il costo dei parcheggi), i “token” per pagare cibo e bevande e soprattutto l’obbligo di acquistarli per un controvalore di 15 euro (con i venditori in giro per l’area che invece accettavano moneta), punti food non adeguati per far fronte alla richiesta (lunghissime code durante l’esibizione di James Blake). E le code che alcuni hanno affrontato per entrare.

Il programma continua per gli ultimi due giorni: Linkin Park e Blink 182 sabato 17 giugno (e 80mila persone annunciate), Justin Bieber e Martin Garrix per chiudere domenica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (0) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare