Seregno, super Margherita Paciolla ai Mondiali paralimpici: 2 bronzi e  un argento
La volata di Margherita (al centro) per un piazzamento nei 200 metri

Seregno, super Margherita Paciolla ai Mondiali paralimpici: 2 bronzi e un argento

Una medaglia d’argento e due di bronzo. È il sorprendente bottino conquistato dalla 13enne seregnese Margherita Paciolla, alla prima edizione dei campionati mondiali paralimpici giovanili di atletica leggera, che si sono svolto a Nottwil in Svizzera.

Una medaglia d’argento e due di bronzo. È il sorprendente bottino conquistato dalla 13enne seregnese Margherita Paciolla, alla prima edizione dei campionati mondiali paralimpici giovanili di atletica leggera, che si sono svolto a Nottwil, un comune svizzero di 3.600 abitanti, nel Cantone di Lucerna dal 3 al 6 agosto. Lei, matricola della compagine azzurra, è stata una autentica sorpresa e rivelazione. Paciolla (Polisportiva Milanese 1979),ipovedente, ha avuto anche l’onore di essere la portabandiera dell’Italia, ha conquistato in pista ben tre medaglie di assoluto valore, in quanto era la più giovane atleta in gara. Ha dovuto affrontare avversarie di età superiore di almeno tre anni. E nell’atletica sono un abisso.

La giovanissima Margherita con le tre medaglie conquistate

La giovanissima Margherita con le tre medaglie conquistate

Chi l’ha preceduta nelle tre discipline in cui ha gareggiato (100, 200 metri e salto in lungo) erano ragazze nate nel 2000. La Paciolla, nei 100 metri, ha vinto la medaglia di bronzo correndo in 14”47, migliorando il suo primato personale che era di 14”83; nei 200 metri, ancora bronzo, con il tempo di 30”58, suo precedente ai campionati italiani 31”38. Nel salto in lungo, ha vinto la medaglia d’argento con metri 4.17, migliorando sensibilmente il precedente ottenuto agli italiani che si erano svolti il 3-4 giugno ad Isernia, che era di 3.96.

Al rientro in Italia, Margherita Paciolla, ha dichiarato: «È stata un’esperienza bellissima che mi ha molto arricchito e ho avuto modo di conoscere tante ragazze come me. Ho dato tutta me stessa per tenere altro il nome dell’Italia e contribuire ad arricchire il medagliere, ma non solo ho regalato tanta gioia e tante emozioni ai miei genitori che mi seguono con tanto amore e passione».

La Paciolla ai Mondiali si è resa anche protagonista di un gesto davvero straordinario: nella gara dei 200 metri dove era favorita l’altra italiana Carlotta Bertoli, giunta solo settima causa un dolore muscolare, le ha offerto la sua medaglia. Un gesto alla de Coubertin. La compagine azzurra è tornata da Notwill con un bottino di 10 medaglie un oro e primato mondiale negli 800 metri con Marini, 4 medaglie e e 5 di bronzo.

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