Il Seregno calcio si presenta alla stampa: «Tanti giovani per centrare la salvezza»

Volti sereni e sorridenti ed un clima disteso sono stati i fili conduttori dell’incontro con la stampa, che martedì 1 agosto, al centro sportivo Alte Groane di Lentate sul Seveso, ha visto protagonista la dirigenza del Seregno calcio.

Volti sereni e sorridenti ed un clima disteso sono stati i fili conduttori dell’incontro con la stampa, che martedì 1 agosto, al centro sportivo Alte Groane di Lentate sul Seveso, ha visto protagonista la dirigenza del Seregno. Vi hanno partecipato il presidente Carmine Castella, il presidente onorario Maurilio Paci, il vicepresidente Giuseppe Denova, l’amministratore delegato Matteo Fraschini, il direttore sportivo Marco Proserpio ed il tecnico Matteo Andreoletti. «Lavoriamo da due giorni -ha commentato Proserpio, alla sua prima esperienza in serie D- e sto vedendo giocatori che danno il massimo, con voglia di fare bene. È un buon inizio, anche se è presto per tirare conclusioni. Attendo almeno la prima amichevole per valutare». Lo sguardo è poi stato rivolto al futuro: «La squadra ha un’età media molto bassa, ma abbiamo preso giovani di prospettiva ed i vecchi non mancano. Le componenti per raggiungere i nostri obiettivi ci sono tutte. Nuovi arrivi? Vedremo se serviranno altri rinforzi».


Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il tecnico Matteo Andreoletti: «L’aspettativa quando comincia una stagione è di fare bene. È giusto darsi obiettivi ed il nostro è quello di centrare la salvezza. Siamo in una piazza che da qualche anno lavora per vincere, ma stavolta è bene parlare di salvezza, perché l’organico è nuovo e giovanissimo. Questo aspetto potrà garantirci vantaggi e svantaggi. Il vantaggio principale saranno l’entusiasmo ed il desiderio di stupire, lo svantaggio la mancanza di personalità e di mestiere nelle difficoltà. Queste ultime le incontreremo ed occorreranno unione ed equilibrio per superarle». Lapidario infine il presidente Carmine Castella: «Quanti punti faremo? Spero quelli che saranno necessari per salvarsi. Siamo in serie D e contiamo di rimanerci».

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