Tappa numero 5: Cantalupo, il crocevia di popoli da un secolo
Monza Quartiere Cantalupo Scuola elementare Masih (Foto by Fabrizio Radaelli)

Tappa numero 5: Cantalupo, il crocevia di popoli da un secolo

La tappa numero 5 del viaggio Nel cuore di Monza: il quartiere Cantalupo. Dov’è, come è fatto, come è cambiato. Tutto in edicola giovedì 8 dicembre 2016, con un’idea del Cittadino per aiutare i residenti che hanno bisogno di coesione e aggregazione.

La tappa numero 5 del viaggio Nel cuore di Monza: il quartiere Cantalupo. Dov’è, come è fatto, come è cambiato, quali sono le problematiche, l’intervista a Pietro Mazzo che aveva avuto l’idea di riunire tutte le diverse nazionalità su un campo di calcio. Tutto in edicola giovedì 8 dicembre 2016, con un’idea del Cittadino per aiutare i residenti che hanno bisogno di coesione e aggregazione.

Nel cuore di Monza l’8 dicembre è anche nell’edicola online in versione digitale per pc, smartphone, tablet (vai)

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Un quartiere votato all’accoglienza. Prima dei profughi dalmati e istriani, poi dei tantissimi meridionali che a Monza cercavano un futuro migliore per loro e per i loro figli. Oggi è la volta degli stranieri e Cantalupo con i suoi palazzoni popolari via Poliziano, Zuccoli e Pellegrini accoglie tantissimi migranti: soprattutto la comunità bengalese la più radicata e numerosa del quartiere.

Difficile fare una stima esatta sui numeri dei residenti a Cantalupo. Per l’Ufficio anagrafe infatti il quartiere di Cantalupo è abbinato a quello di Cederna e dati alla mano, al 31 dicembre 2015, i residenti erano 13.793 con una percentuale del 15,1 per cento di stranieri (2.077 persone).

Ma basta farsi una passeggiate per le vie, osservare l’ingresso e l’uscita delle scuole o i bambini che giocano ai giardinetti di via per rendersi conto dell’alta percentuale di popolazione straniera che vive nel quartiere.

Un quartiere che con grande forza e determinazione in questi ultimi anni ha visto una rinascita. Con l’inaugurazione del Campo Comune in via Luca della Robbia dove molti ortisti si ritrovano e coltivano, il bici park che ad oggi però non viene frequentato dai ragazzi del quartiere e ultima in ordine di tempo la piazza rinata in via Luca della Robbia angolo via Poliziano con panchine, alberi, giochi per i più piccoli.

Quello che manca, ad oggi, è il commercio. Anche se basta attraversare la via Tiepolo per trovare un supermercato e un minimarket. Ma a Cantalupo, nel cuore del quartiere, ci sono solo la farmacia comunale, un bar, una panetteria inaugurata da poco.

Il cuore del quartiere restano gli spazi verdi: il giardinetto di via Luca della Robbia superaffollato dove i bimbi devono fare la fila per salire sui giochi e quello di via Poliziano davanti alle scuole medie dove però da tempo i residenti lamentano cattive frequentazioni.

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