Tappa numero 15: San Giuseppe, l’ex “Fornace” giovane e verde
Monza Quartiere san Giuseppe via Borgazzi (Foto by Fabrizio Radaelli)

Tappa numero 15: San Giuseppe, l’ex “Fornace” giovane e verde

Tappa numero 15, l’ultima, per Nel cuore di Monza. Il viaggio del Cittadino nei quartieri della città si conclude a San Giuseppe, il quartiere residenziale giovane, verde e tranquillo.

Giovane, verde e tranquillo. Un quartiere residenziale dove ancora si vive bene. San Giuseppe cominciò ad avere una sua propria fisionomia nella seconda metà degli anni Cinquanta. Allora il rione si chiamava Fornace-Tramvieri ed era in pieno sviluppo. Si contavano un migliaio di famiglie che non avevano un vero e proprio punto di ritrovo.

Nel cuore di Monza il 4 maggio anche nell’edicola online in versione digitale per pc, smartphone, tablet (vai)

LEGGI Tutte le puntate di Nel cuore di Monza

Il luogo di culto più vicino era la chiesa di San Rocco, che fungeva da parrocchia anche per quella porzione di territorio, e così nel 1956 fu edificata una chiesa (oggi sconsacrata) da destinare alla popolazione del quartiere. Tre anni più tardi arrivò a prendersi cura della comunità un giovane sacerdote che diede un impulso straordinario all’intero rione: don Peppino Arosio di cui ricorre nei prossimi giorni il secondo anniversario della scomparsa. Attorno a lui, che nel 1961 divenne il primo parroco, si può dire che prese forma il quartiere san Giuseppe. Il centro di aggregazione era la parrocchia che ben presto divenne troppo piccola per ospitare una popolazione in continuo aumento e nel 1972 vennero poste le basi della nuova chiesa, opera dell’architetto svizzero Justus Dahinden, che oggi rappresenta un esempio di architettura sacra coniugata coi tempi moderni. Il quartiere -che conta oltre seimila abitanti- ha avuto negli ultimi tre decenni una notevole espansione.

Sono sorte nuove costruzioni che, fortunatamente, non ne hanno snaturato l’anima e hanno richiamato persone che prima risiedevano in altri rioni e persino nell’hinterland milanese alla ricerca di una maggior tranquillità. Qui ci sono accoglienti parchetti dove far giocare i bambini, due aree dedicate agli amici a quattro zampe, negozi di vicinato (anche se negli ultimi tempi si sono registrate alcune chiusure) e si è molto vicini sia alla stazione ferroviaria sia alle principali arterie stradali che conducono fuori città. Tutto sommato un quartiere dove è bello abitare.

Nel cuore di Monza in quindici puntate: quando e dove

© RIPRODUZIONE RISERVATA