Tappa numero 1: il quartiere San Gerardo, del patrono e dei sindaci
Monza Processione religiosa parrocchia san Gerardo anni 40 (Foto by Fabrizio Radaelli)

Tappa numero 1: il quartiere San Gerardo, del patrono e dei sindaci

Guarda la mappa delle uscite: dove e quando. La tappa numero 1 del viaggio Nel cuore di Monza è il quartiere San Gerardo. Dov’è e come è fatto, chi ci è nato e come è cambiato. Quali sono le problematiche. E un’idea del Cittadino per rilanciare un’area un tempo molto amata

La tappa numero 1 del viaggio Nel cuore di Monza: il quartiere San Gerardo. Dov’è e come è fatto, chi ci è nato e come è cambiato. Quali sono le problematiche. Tutto in edicola giovedì 13 ottobre 2016, con un’idea del Cittadino per rilanciare un’area un tempo molto amata.
Nel cuore di Monza il 13 ottobre è anche nell’edicola online in versione digitale per pc, smartphone, tablet (vai).

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I romani hanno il cupolone di San Pietro e i residenti di San Gerardo a Monza quello intitolato al copatrono. È certamente la chiesa il simbolo del quartiere dove sono nati e cresciuti molti sindaci, tra i quali anche gli ultimi due eletti Marco Mariani e Roberto Scanagatti.

Dai numeri che fornisce l’Ufficio Statistica del Comune sulle consulte – dove però il rione di San Gerardo viene inglobato al centro storico – emerge una zona della città molto popolata. I dati aggiornati al 31 dicembre 2015 confermano la presenza di 16.737 residenti suddivisi in 7.777 famiglie di cui il 14 per cento di origine straniera.

Un grande quartiere che con la suddivisione attuale da parte del Comune in dieci consulte si ingloba al centro: un rione che arriva fino alla fine della via Lecco costeggiando il parco, diviso dal vicino quartiere Libertà dalla ferrovia.
Un quartiere che abbraccia la zona del santuario della Madonna delle Grazie e del fiume con le vie Annoni e Filzi più volte finite sott’acqua. Per poi espandersi in via Bergamo e Azzone Visconti fino a largo Mazzini più volte identificato come spartiacque tra il centro e resto della città. Ma lo stradario non sempre viene in aiuto.

Più facile trovare i simboli del rione: la chiesa, l’oratorio, il Nei, la via Bergamo, la sede del Centro civico, la scuola Raiberti , la Gerardiana e il teatro dell’oratorio Il Corallo.

Ma gli abitanti di San Gerardo hanno altri due simboli, motivo di vanto: la festa degli ciliegie il 6 giugno in occasione appunto della ricorrenza di San Gerardo e i gustosi biscotti di San Gerardo che da sempre sono apprezzati da grandi e piccini.

Una ricetta che si ispira a quella dei biscotti che i pellegrini comaschi si portavano per farli benedire quando nel medioevo venivano in visita alla reliquia del santo. Una tradizione che tutt’ora resiste e che ogni anno coinvolge ancora centinaia di olgiatesi.

Si può partecipare con proposte, idee, segnalazioni, foto, commenti anche scrivendo all’indirizzo e-mail nelcuoredimonza@ilcittadinomb.it.

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