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«Malata grave, mi devo curare»
Spilla 100mila euro a ottantenne

I carabinieri di Monza (Foto by FABRIZIO RADAELLI)

Monza - E' tempo di saldare i conti con la giustizia per Maria Assunta Corno, 66 anni, truffatrice recidiva di donne anziane. La donna è stata arrestata l'altro giorno dai carabinieri di Monza, per i quali è ormai una vecchia conoscenza, perché deve espiare un residuo pena di un anno e nove giorni di reclusione per truffa.

La Corno, residente a Concorezzo, era stata arrestata il 6 giugno dello scorso anno per truffa aggravata ai danni di una signora monzese di 84 anni. La concorezzese, peraltro, era già indagata a piede libero dall'ottobre del 2010, per ricettazione, accusata di aver trasformato il garage di un'altra anziana in un deposito di refurtiva. L'estate scorsa, invece, era stata ammanettata fuori dalla banca mentre, per l'ennesima volta, incassavano i soldi da una pensionata di Monza alla quale avevano chiesto aiuto inventandosi di dover pagare le cure per una grave malattia.

Nelle accuse era stato coinvolto inizialmente anche Antonio Marzini, 58enne della provincia di Savona, indicato come complice della Corno, ma alla fine assolto dal giudice di Monza. Secondo quando accertato dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Monza, la 66enne aveva truffato una 84enne monzese portandole via oltre 100mila euro. La Corno si faceva consegnare soldi da quattro anni con la scusa di dover curare una malattia in realtà inesistente.

Negli ultimi tempi prima di essere catturata, però, le richieste erano diventate eccessive, tanto da destare l'attenzione della banca della truffata. L'istituto di credito ha così avvisato un nipote della vittima. All'ennesima richiesta nei confronti della signora di ulteriori 2000 euro, era scattata la trappola, con i carabinieri appostati fuori dalla banca.
F. Ber.

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I commenti dei lettori (1)

  • 1 | arkimede - Messaggi (5) - 03-02-2012 - 14:50h

    Un grande encomio ai Carabinieri che hanno arrestato e consegnato alla Giustizia questa manigolda, per non dire altro - perché chi truffa delle persone anziane meriterebbe epiteti molto più spessi – Ma mi sto chiedendo: perché non era già nelle patrie galere codesta spregevole essere vivente? Non l’avevano già arrestata l’estate scorsa? Ora non vorrei mai che gli sforzi fatti dalle nostre forze dell’ordine, per arrestarla, svanissero dopo poche settimane, perché o per come una Giustizia ferruginosa non riesce ad emettere una sentenza definitiva, e di nuovo lei venga scarcerata. Questo sarebbe uno schiaffo morale a chi si è prodigato – i Carabinieri - per salvaguardarci da una manigolda di tale pelo sullo stomaco, ed una beffa alle persone ingenue ed attaccabili, come sono gli anziani. Gianni

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