«Maradona uno di noi!» anche se non l’abbiamo mai visto giocare
Maradona ai tempi del suo ingaggio al Napoli

«Maradona uno di noi!» anche se non l’abbiamo mai visto giocare

La cittadinanza napoletana alla leggenda del calcio vista da chi cresce col suo mito nel cuore

Il 5 luglio è una data destinata a finire sui libri di storia perché il campione Maradona ha ricevuto la cittadinanza napoletana a palazzo San Giacomo a Napoli, alle 20, davanti a tanti giornalisti concentrati ad immortalare questo momento storico e ad un popolo in festa che faceva sentire la propria voce attraverso urli, canti e cori.

«Nessuno mi ha voluto bene come voi, sono sempre stato cittadino di Napoli fin dal primo giorno che arrivai» queste sono state le parole più importanti del fuoriclasse argentino durante la conferenza stampa. Persino i bambini e i ragazzi più giovani che non lo conoscono e non l’hanno mai visto giocare, acclamavano il partenopeo durante la sua intervista. Questo fa capire che l’amore per Maradona è sempre stato tramandato da padre in figlio e sempre lo sarà.

Cosa dicono e pensano i bambini ed i ragazzi riguardo El Pibe? Io parlo a nome dei giovani che seguono il calcio e conoscono attraverso i video ogni singola giocata dell’ attaccante più forte al mondo e io posso assicurare che fin da piccolo Maradona viene descritto ai bambini come una leggenda vivente, un dio con sembianze umane che quando tocca la palla fa impazzire tutto il mondo, soprattutto i difensori avversari. ogni bambino ha un giocatore preferito rispetto ad altri nel cuore e poi c’è lui che è amato da tutto il mondo, soprattutto a Napoli perché ha reso storica quella città,”la città di Maradona”,e in qualsiasi via si può trovare un cartellone o uno striscione o una bandiera dedicata a lui. Tutti fin da piccoli provano a imitare le gesta del campione, ma nessuno di noi ci riesce perché Maradona è inimitabile.

Nel calcio italiano a vestire la maglia numero 10 sono sempre stati i giocatori più talentuosi e fantasisti in grado di esaltare una folla grazie ad un tocco o un assist. Questo è il motivo per cui ogni calciatore fin dagli inizi vuole indossare la maglietta col 10 nella propria squadra e far vedere ai tifosi la miglior qualità che lo distingue dai compagni.

Infine vorrei riprendere una vicenda che va avanti da tanto tempo riguardante “El Pibe De Oro”, ovvero il motivo per cui è sempre stato e per cui sarà sempre criticato, cioè il suo comportamento fuori dal campo. Molti accusano Diego di essere un esempio negativo per i bambini e per le famiglie a causa dei vari problemi che ha avuto nella sua vita e che sono legati all’assunzione di droghe quali la cocaina e l’efedrina; gliene trovarono in corpo sottoponendolo ai test antidoping durante i mondiali del’91 e del ’94.

È vero, in molte occasioni siamo rimasti tutti sorpresi però anche lui in fondo è un essere umano e, come tale, può sbagliare e può commettere errori, ma ogni volta è sempre stato in grado di reagire e ricominciare e per questo è degno di ammirazione e stima.

E poi Maradona è sempre Maradona e per noi, amanti dello sport, non verrà mai ricordato come un cattivo esempio,ma rimarrà sempre colui che ha insegnato al mondo il gioco del calcio.

(Con la collaborazione di Luca Panzetti, III BLS, liceo scientifico Maxwell, Milano)

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