«Ma con il velo ci senti?»: Takoua lo spiega in un libro
Alcuni fumetti del libro “Sotto il velo”

«Ma con il velo ci senti?»: Takoua lo spiega in un libro

La fumettista tunisina di Roma pubblica un libro per ragazzi in cui spiega con ironia l’incontro tra la cultura islamica e quella occidentale. IlCittadino Young l’ha intervistata.

Takoua è della classe 1991: è tunisina, ma è anche italiana. L’11 novembre scorso è uscito “Sotto il velo”, (editore BeccoGiallo) l’ultimo esilarante fumetto sui pregiudizi riguardo le donne islamiche. Takoua racconta a Young come mai si è “buttata” in questa interessante impresa di spiegazione dei comportamenti degli occidentali e del mondo arabo.

Takoua, qual è l’obiettivo di questa tua attività di fumettista e scrittrice?

Non voglio cambiare l’opinione pubblica, ma far arrivare i messaggi di vita e persone reali. I media spesso sviano le persone semplici che non riescono ad andare oltre quello che i media stessi dicono. Il fumetto è un’arte dal linguaggio semplice, che attira tutte le fasce di età. È un linguaggio quotidiano che può far arrivare storie di persone reali, non generiche.

A chi si rivolgono i fumetti?

Mi sono sempre confrontata con adulti, al massimo con ragazzi di medie o superiori. Anche perché sarei in difficoltà a parlare con i più piccoli. Eppure, secondo me, per loro è più normale vedere una donna con il velo.

“Sotto il velo”: da dove nasce e dove vuole arrivare?

Nasce dal fatto che spesso si sottovalutano l’aspetto intimo o l’estetica delle donne musulmane. Quando vado in un negozio per comprare l’intimo, le commesse sono sempre in difficoltà. Ma si dimenticano che sotto il velo sono anche io una persona normale. O ancora, prima di uscire, quando apro l’armadio, ci metto ore a scegliere anche solo il colore del velo, che deve essere abbinato al resto. Sono una persona molto ottimista: quando posso ne approfitto sempre per fare dell’autoironia. Il fatto che qualcuno rida davanti ai miei fumetti significa che si sono immedesimati e hanno quindi compreso il messaggio.

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