La primavera porta il ricordo delle vittime di mafia e la difesa della legge
Tribunale, qui arrivano le persone che non rispettano la legge (Disegno di Stefano Misesti)

La primavera porta il ricordo delle vittime di mafia e la difesa della legge

Ci sono persone che muoiono per i soprusi di altri, a Locri si sono ricordati tutti coloro che hanno perso la vita per la legalità

Ci sono persone che vengono uccise perché non ubbidiscono ad altre, che chiedono loro soldi, o che le vorrebbero al proprio servizio.

Le persone cattive, purtroppo, non sono poche e chi uccide, e perseguita, spesso lo fa perché “mafioso”, cioè vive in un modo sbagliato e illegale, facendo violenza agli altri.

Ci sono però anche tantissime altre persone che sono buone, vogliono la pace e il rispetto della legge, e da anni si comportano in modo che chi viene ucciso dalla mafia non venga dimenticato e chi è vivo, ma soffre a causa dei mafiosi, venga aiutato ad essere sereno.

Chi combatte la mafia il 21 marzo, primo giorno di primavera anche se quest’anno la stagione è iniziata il 20, ha celebrato la giornata contro la mafia e in ricordo delle vittime innocenti della mafia.

Il 21 marzo nella città di Locri e in 4mila altri luoghi si è svolta in tanti si sono ritrovati per la “XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

A Locri hanno sfilato 25mila persone per dire che è fondamentale rispettare la legge ed essere onesti. Questa giornata è stata promossa dalle associazioni “Libera” e “Avviso Pubblico”, insieme a molte altre associazioni e ai vescovi, con l’appoggio del presidente della Repubblica.

Dal 1996, ogni anno in una città diversa, si leggono il 21 marzo i nomi delle persone innocenti morte a causa della mafia e si ricorda la sofferenza dei loro familiari e di tutti quelli che a loro vogliono bene.

La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, e i tanti momenti di ricordo e approfondimento, vengono fatti nello stesso giorno e alla stessa ora in tutti i 4mila luoghi in tutta Italia, in Europa e in America Latina.

La giornata di quest’anno aveva come tema “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”.

L’associazione “Libera” ha voluto infatti dire che per rendere le persone libere è anche importante amare i posti nei quali si vive e sentirsi “ospiti e custodi della Terra”, che spesso viene rovinata anche dai mafiosi.

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