Scuola, “Basta compiti!”: i pareri dei monzesi
Studenti al lavoro con i compiti a casa

Scuola, “Basta compiti!”: i pareri dei monzesi

Un ex dirigente scolastico porta a Bruxelles la sua petizione contro il lavoro degli studenti a casa. Il Cittadino Young ha intervistato i monzesi.

È oramai passato quasi un mese dall’inizio delle vacanze estive e molti studenti italiani si sono ritrovati con un buon quantitativo di compiti per l’estate. Una settimana fa è stata validata e registrata dal Parlamento europeo la petizione di Maurizio Parodi, ex dirigente scolastico di Genova da anni in prima linea su questo fronte, per una scuola completamente senza compiti.

La sua proposta si riassume in 10 punti che spiegano quanto i compiti siano dannosi, discriminanti, stressanti e inutili. Parodi con la petizione online (vai) è riuscito a raggiungere oltre 24.000 firme, ora la commissione europea per le petizioni si occuperà di valutarla e analizzarla. L’idea è stata quella di chiedere ai monzesi che cosa ne pensano riguardo al carico di compiti a cui sono sottoposti i ragazzi e la possibile abolizione di questi. Le opinioni sono state delle più disparate, da chi si è dimostrato a favore dell’abolizione, a chi, al contrario, ne celebra l’importanza, ma ne critica la quantità.

Le interviste sul Cittadino Young in edicola sabato 1 luglio.

(*Hanno collaborato Luca Villa, IV SC Villoresi e Camilla Secchi, IV BL, Mosè Bianchi, Monza)

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