Non fu tentato omicidio:
tre anni e sei mesi a Quinto

Giussano - Da tentato omicidio, l'accusa inizialmente contestata, a lesioni gravi. Con un considerevole sconto rimediato nel processo in appello che si è concluso nei giorni scorsi a Milano. Gerardo Quinto, il 59enne giussanese arrestato dai carabinieri per aver ferito con un taglierino alla gola e a una mano Maria Luigia Pozzoli, una tabaccaia di Mariano Comense, nell' ottobre del 2010, ha visto la condanna rimediata in primo grado a Como (nove anni di reclusione) sensibilmente ridotta a tre anni e sei mesi con la nuova imputazione formulata dalla pubblica accusa.

L'uomo, assistito dall'avvocato Ivana Anomali, era stato bloccato subito dopo l'aggressione avvenuta di sera sotto casa della vittima. Un carabiniere in borghese lo aveva visto fuggire ed era riuscito a fermarlo. La donna, colpita con un taglierino alla gola e a una mano, era stata ricoverata all' ospedale Sant'Anna di Como. Le sue condizioni erano andate progressivamente migliorando.

A intervenire, accortosi dell'aggressione,era stato un vicino che, vedendo l'aggressore chino sulla vittima, era di fatto intervenuto,mettendo in fuga Quinto. Il vicino lo aveva anche seguito per un pezzo, ma Quinto si era poi dileguato tra le piante. In sostanza, ora la seconda sezione penale della Corte di Appello di Milano ha derubricato il reato, sposando di fatto la teoria dell'avvocato difensore di Quinto, che sosteneva la non volontà di uccidere la donna, 56 anni, da parte dell'uomo. Così il reato contestato è stato lesioni gravi e non più tentato omicidio, con una riduzione notevole della pena.
Fe.Ve.

a.sanvito

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