Caso Alcatel a Vimercate: lunedì incontro decisivo, si spera nel Governo Renzi

Spostato a lunedì 5, su richiesta del sottosegretario Bellanova, l’incontro al ministero dello Sviluppo economico per discutere degli esuberi dell’Alcatel di Vimercate. Redaelli (Cisl): «Azienda irremovibile ma poi va a cercare finanziamenti pubblici».
I dipendenti Alcatel davanti alla prefettura di Monza
I dipendenti Alcatel davanti alla prefettura di Monza

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori di Alcatel Lucent contro i licenziamenti e per ottenere l’azzeramento dei 19 esuberi rimasti. Mercoledì è andato in scena un nuovo sciopero di due ore al sito di Vimercate, con tanto di volantinaggio e lavoratori incatenati, mentre venerdì mattina sindacati e cassintegrati hanno tenuto un presidio in prefettura, a Monza, per spiegare anche al prefetto Giovanna Vilasi la situazione.

Rinvio

In realtà l’incontro decisivo al ministero del Lavoro per decidere le sorti dei 19 cassintegrati era in agenda per giovedì 1 ottobre, ultimo giorno della procedura di mobilità aperta in estate. La data è però slittata a lunedì 5 su richiesta del sottosegretario Teresa Bellanova, che ha manifestato la volontà di partecipare alla fase conclusiva del confronto tra le parti sociali. Richiesta che i sindacati hanno accolto positivamente, quale segnale d’intervento attivo del governo, e che l’azienda ha mostrato di recepire senza rimostranze, con annessa proroga della scadenza della procedura a lunedì prossimo.

Mobilità volontaria

Nel frattempo, i lavoratori a rischio di licenziamento sono scesi a 19, tutti nel sito di Vimercate, dai 23 della settimana scorsa, perché quattro persone hanno deciso di scegliere la mobilità volontaria incentivata. Al vertice di lunedì pare che le parti arriveranno senza aver smussato gli angoli finora più che aspri della trattativa, a cominciare dalla irremovibilità della multinazionale a rivedere la quota di esuberi. La partita, dunque, è più che aperta e solo lunedì si constaterà se ci sarà uno spiraglio per approdare a una risoluzione più morbida. «Cercheremo in tutti i modi di trovare una soluzione –aveva intanto annunciato Gigi Redaelli, segretario generale Fim Cisl Brianza, alla vigilia dell’incontro-.

LEGGI E GUARDA il video: i dipendenti incatenati

LEGGI Susanna Camusso e il caso Alcatel

A rischio licenziamenti a Vimercate ci sono anche tre delegati sindacali (due sono della Fim Cisl) attualmente collocati in cassa integrazione e su questo aspetto come Fim Cisl verificheremo se non ci sono anche comportamenti antisindacali da parte dell’azienda». Un’azienda, nota ancora il sindacalista, che «si permette di fare buone uscite milionarie al suo Ceo» e non fa uno sforzo, possibile, per ricollocare 19 persone dopo anni di pesanti riorganizzazioni, visto che si è passati da 15mila addetti a metà degli anni Novanta ai 1.100 di oggi. Sono riorganizzazioni che, conclude Redaelli, «si è riusciti a gestire in modo ‘meno traumatico possibile’ concordando ogni volta una soluzione condivisa tra le parti. Sarebbe la prima volta che questa azienda fa un azione di questo tipo. È assurdo che possa succedere tutto ciò, non si può licenziare e poi ricercare e ottenere finanziamenti pubblici».