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Elegante come una regina
Soubrette Elena D'Angelo in tour

Monza - La Vedova allegra: la protagonista Elena d'Angelo con Umberto Scida (destra) e Armando Carini

Monza - Deliziosa, determinata, instancabile. Su e giù per l'Italia – nelle grandi città come nei piccoli centri - a far sognare il pubblico. Portando in scena le atmosfere romantiche delle più belle operette di tutti i tempi. Elena d'Angelo da sei anni è la soubrette della Compagnia italiana di operetta. Sabato 24 luglio l'artista monzese ha ricevuto durante una galà sotto le stelle un prestigioso riconoscimento, “Pietra di Luserna”, fortemente voluto dal Teatro Alfieri di Torino.

Il fatto di essere la soubrette della compagnia italiana di operette più prestigiosa le ha portato successo e popolarità?

“La dimensione del teatro non dà quella popolarità che arriva dalla tv o dal cinema - precisa la d'Angelo -. Nell'ambiente il mio nome è conosciuto e apprezzato. Del resto ogni anno la compagnia è inserita nei cartelloni dei teatri più importanti della Penisola”.

Qual è il complimento più bello che ha ricevuto?

“Mi viene in mente questo. A febbraio, subito dopo il festival di Sanremo, eravamo al Teatro Verdi di Firenze. Una signora è venuta nel camerino a complimentarsi e mi ha detto che sul palcoscenico avevo tutta la classe e l'eleganza della regina Rania di Giordania”.

Nei prossimi giorni entra nel vivo la tournée estiva. Com'è una giornata tipo?
“La tournée parte da Roma, tocca il Veneto, l'Abruzzo, le Marche e fa tappa al Festival della Versiliana. Saremo impegnati fino a Ferragosto. A seconda della destinazione, il giorno prima viene fissato l'orario della partenza. Il pullman, con al seguito cantanti, attori, ballerini, orchestra e tecnici, ci porta direttamente al teatro dove dobbiamo esibirci quella sera. Facciamo la prova fonica, quindi trucco e costume. E puntualmente iniziamo. Dopo lo spettacolo si va all'albergo prenotato. La diaria comprende pernottamento e prima colazione”.

Altri impegni durante l'estate?
“Per me l'estate è un periodo di lavoro, di grande fermento. Faccio ricerche, studio, prendo contatti con le associazioni e i Comuni con cui collaboro, organizzo eventi e soprattutto tengo concerti come soprano. Recentemente mi sono esibita in luoghi suggestivi dell'Emilia Romagna, del Trentino e della Valle d'Aosta”.

Parliamo dei progetti.
“Uno già realizzato, dal titolo 'Sciantosa si nasce', è stato proposto al Circolo dei lettori di Torino. Sempre a Torino, in collaborazione con il Museo del Cinema, sta prendendo forma un progetto per il 2011 finalizzato a celebrare il centenario della nascita di Nino Rota. A Monza, con l'assessore Di Lio, in collaborazione con il teatro Binario 7, stiamo organizzando una serie di lezioni concerto per ottobre dedicate alla musica dei primi anni '50 del Novecento. Sotto i riflettori l'operetta, la rivista, il musical”.

Mettiamo trovasse il tempo di andare in vacanza.
“Di sicuro sceglierei il mare, un posto caldo. Relax totale. Quel tipo di vacanza insomma senza cellulare, tranquilla, fuori dal caos. Una località? Tropea. Anzi, Rodi Garganico, in Puglia, il paese di origine di mio padre Attilio. Ricordo bellissime vacanze durante la mia infanzia e la mia adolescenza. Andavo sempre alla ricerca di nuovi paesaggi. E' dal '95 che non ci torno”.

Come si prospetta la nuova stagione?

“Porteremo in giro cinque operette tra cui la Vedova allegra e Al cavallino bianco. Tra l'altro a febbraio saremo al Manzoni di Milano che ospita l'operetta per la prima volta nella sua storia. Riprendiamo Il paese dei campanelli e con la regia di Serge Manguette allestiamo una novità, La Bajadera”.
Modesto Panizza

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