Urina, cocci di bottiglie e resti di canne: via Longhi di Monza una domenica mattina
Uno scorcio della via Longhi domenica mattina

Urina, cocci di bottiglie e resti di canne: via Longhi di Monza una domenica mattina

Odore di urina ammorbante e inequivocabili “tracce” sul ciglio della strada. E poi bottiglie vuote, soprattutto di birra, ma non mancano quelle di superalcolici. Molte sono frantumate sull’asfalto insieme ad atri rifiuti, comprese cartine e filtri di sigarette, eliminati per rollare le canne. In via Longhi, a Monza, è domenica mattina.

Odore di urina ammorbante e inequivocabili “tracce” sul ciglio della strada. E poi bottiglie vuote, soprattutto di birra, ma non mancano quelle di superalcolici. Molte sono frantumate sull’asfalto insieme ad atri rifiuti, comprese cartine e filtri di sigarette, eliminati per rollare le canne. Accanto, un lungo e pericoloso palo stradale di metallo da settimane sradicato dal terreno e a disposizione di chi, magari, volesse “giocarci” un po’.

La domenica mattina via Longhi, accanto alla centralissima via Carlo Alberto, si presenta così: la calma dopo la tempesta. Un pomeriggio e poi una nottata all’insegna degli schiamazzi. Si parte prima di cena quando gruppi di una ventina di ragazzi e ragazze più o meno (meno che più) maggiorenni si piazzano lungo il budello, anche ostacolando il traffico, e attaccano con la musica a tutto volume. Nell’aria l’odore pungente della marijuana.

La vicina via Pennati non se la passa meglio, con ragazzi che giocano pure a pallone per strada. Blitz ripetuti delle forze dell’ordine con identificazioni e sanzioni sortiscono effetti per qualche giorno, poi tutto torna come prima. Anche l’esasperazione dei residenti.

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