Seregno: geloso per i messaggi  la picchia e le rapina il cellulare
La ragazza è finita all’ospedale

Seregno: geloso per i messaggi la picchia e le rapina il cellulare

Vittima una studentessa ventenne: il fidanzato, un coetaneo, processato, si è visto confermare l’arresto per rapina aggravata ed è stato rimesso in stato di libertà ma con divieto d’avvicinamento alla giovane seregnese.

La scenata di gelosia è andata oltre e l’epilogo è stato un arresto per rapina aggravata. Adesso non si può nemmeno avvicinare alla donna dei suoi sogni. Ha avuto paura una ventenne del San Rocco, studentessa, picchiata dal fidanzato, ma forse è meglio scrivere l’ex, e lui non contento le ha anche strappato dalle mani il telefono cellulare. Il motivo una scenata di gelosia.

Lui, un marianese suo coetaneo, disoccupato e già con precedenti, l’avrebbe insultata prima telefonicamente. Oggetto della discussione messaggi, forse di whatsapp, scambiati tra la ragazza con amici e conoscenti. Furioso per la diatriba via cellulare, il marianese si è presentato direttamente alla porta della giovane. Lei l’ha fatto salire, era sola, non c’erano i genitori. Il ragazzo l’ha spintonata, strattonata ferendola a una mano e al volto. Non contento le ha anche strappato il telefono cellulare dove chissà cosa pensava di trovare.

Lei, dolorante e in lacrime, ha subito chiamato i carabinieri. I militari erano già di pattuglia nella zona e in un attimo hanno fermato il giovane, mentre stava camminando verso la macchina. A nulla è servito giustificare il suo gesto come una momentanea follia d’amore. Il marianese picchiando la studentessa di Seregno e strappandole il telefonino si è macchiato del pesante reato di rapina, aggravata dal fatto che il reato è stato consumato nell’abitazione della vittima.

Il giovane è stato portato alla caserma di piazza Prealpi, dove nei suoi confronti è stato formalizzato l’arresto. La ragazza invece è stata medicata in ospedale e dimessa nelle ore successive con una prognosi di 10 giorni. Il ventenne di Mariano Comense il giorno seguente si è presentato davanti a un giudice del tribunale di Monza. Confermato l’arresto per rapina aggravata, è stato rimesso in stato di libertà ma con divieto d’avvicinamento alla giovane seregnese.

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