Riaperta la carreggiata Nord della Milano-Meda. Tra i rifiuti ci sono anche vecchi scooter. Ponti da sistemare, a rischio quello di Bovisio
Rifiuti lungo la Milano-Meda

Riaperta la carreggiata Nord della Milano-Meda. Tra i rifiuti ci sono anche vecchi scooter. Ponti da sistemare, a rischio quello di Bovisio

È stata riaperta lunedì 21, al traffico, la carreggiata in direzione Nord della Milano-Meda, nel tratto compreso tra l’uscita n°7 di Varedo e l’uscita n°9 di Binzago, a Cesano Maderno. Le operazioni di disboscamento sulle scarpate laterali e la pulizia approfondita svolta stanno comportando la raccolta di numerosi rifiuti di vario genere. Criticità per alcuni ponti.

È stata riaperta lunedì 21, al traffico, la carreggiata in direzione Nord della Milano-Meda, nel tratto compreso tra l’uscita n°7 di Varedo e l’uscita n°9 di Binzago, a Cesano Maderno. «Per contenere i disagi, inevitabili su una strada a così alta percorrenza, abbiamo riaperto in anticipo almeno una carreggiata, considerando che le lavorazioni ancora in corso consentono il transito dei veicoli in condizioni di sicurezza», spiega il Vicepresidente della Provincia MB, Roberto Invernizzi.

Per la carreggiata in direzione Sud, invece è necessario attendere il completamento dei lavori, previsto per venerdì 25 agosto. Le operazioni di disboscamento sulle scarpate laterali e la pulizia approfondita svolta stanno comportando la raccolta di numerosi rifiuti di vario genere, accumulati in sacchi, il cui smaltimento è previsto sulla carreggiata Nord a partire da sabato prossimo. Analoghe operazioni sono previste a partire da lunedì 28/8 in carreggiata Sud. Tra i vari oggetti rinvenuti tra le sterpaglie anche vecchi scooter, biciclette, stampanti e fusti di vernice che – in quanto rifiuti speciali – saranno smaltiti in una seconda fase.

I prossimi lavori in programma

In base al cronoprogramma condiviso con le amministrazioni comunali, al termine delle operazioni di pulizia, verrà completato il ripristino dei guard-rail lesionati e il rifacimento della segnaletica sull’intera tratta di competenza, compresa la sostituzione dei cartelli indicatori della curva pericolosa a Meda e della installazione di un segnalamento della curva attraverso una “cascata luminosa a led”, per rendere più sicuro il percorso in direzione Nord. Per questo la sola uscita di Meda sarà chiusa nella notte di venerdì 25 agosto.

Le operazioni di pulizia lungo le pareti della superstrada

Le operazioni di pulizia lungo le pareti della superstrada


Le criticità emerse

I lavori svolti nelle settimane centrali di agosto hanno consentito di individuare alcune criticità da approfondire, particolarmente in relazione allo stato di conservazione di alcuni ponti, in aree prima coperte dagli arbusti. In attesa di valutare la possibilità di intervenire ulteriormente sulle strutture, l’Ufficio tecnico della Provincia sta valutando la interdizione al transito ai veicoli superiori ai 3,5 T sul ponte di Bovisio Masciago, all’altezza dell’uscita n°8, in corrispondenza della SP 173.

Nel frattempo risulta da rivalutare l’intero sistema di raccolta e smaltimento acque reflue presente sulle scarpate, privo di manutenzione da decenni, che richiede un progetto complessivo di riqualificazione.

Tuttavia un tale progetto, che dovrebbe comprendere anche ulteriori interventi, allo stato attuale è condizionato non solo dalla carenza di risorse economiche ma anche dal previsto passaggio a Regione Lombardia della Milano-Meda stessa che, secondo quanto stabilito nel protocollo d’intesa siglato a Monza il 5 maggio scorso, dovrebbe avvenire entro la fine del 2017 con la piena operatività della Società che Regione Lombardia ed Anas si sono impegnate a costituire.

Una fase del cantiere lungo la Milano-Meda

Una fase del cantiere lungo la Milano-Meda


All’orizzonte anche le incognite che ancora pesano sulla realizzazione della tratta B2 di Pedemontana, che modificherebbero ulteriormente gli scenari di sviluppo dell’importante arteria stradale MB. «Sono nodi importanti che Regione è chiamata a sciogliere al più presto – commenta il Vicepresidente – pena l’incapacità di programmare gli interventi tempestivi, professionali e puntuali che una strada come la Milano-Meda richiede».

© RIPRODUZIONE RISERVATA