Monza, liceo artistico in piazza per la sistemazione dell’ex Borsa
I ragazzi del liceo artistico in piazza Trento e Trieste a Monza (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, liceo artistico in piazza per la sistemazione dell’ex Borsa

Gli studenti del liceo artistico Nanni Valentini hanno animato piazza Trento e Trieste a Monza con disegni e performance varie per ricordare la necessità di una sistemazione della ex Borsa. I ragazzi hanno fatto lezione tra via Boccaccio e via Magenta.

Una lezione in piazza per richiamare l’attenzione sulla sistemazione della succursale Borsa. Gli studenti del liceo artistico statale Nanni Valentini, l’ex Isa, hanno occupato per una mattina, dalle 10 alle 13 del 29 aprile, piazza Trento e Trieste a Monza. Settecento ragazzi circa impegnati nel trucca bimbi, disegno con i più piccoli, performance, disegni con i colori spray sui cartelloni, tatuaggi all’henné.

Gli studenti in piazza: un laboratorio d’arte a cielo aperto

Gli studenti in piazza: un laboratorio d’arte a cielo aperto

Una kermesse particolarmente riuscita per ricordare che dal 2007 sono in attesa della sistemazione della ex Borsa, con le lezioni che devono svolgersi oltre che in via Boccaccio anche nei locali di via Magenta. L’argomento mercoledì sarà oggetto di un question time in Regione da parte del Movimento 5 Stelle

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Massimo Castoldi scrive: 29-04-2017 - 16:40h
Io sono sempre dell'idea che una scuola, quindi una struttura creata per adolescenti, quale che essa sia (quindi non importa se artitistico, ragioneria o quant'altro) è incompatibile con un edificio MONUMENTALE quale è la Villa Reale. Se no, perchè non mettere un'IPSIA negli Uffizi a Firenze? O un ITIS a Villa Borghese? A meno che la nostra Villa non sia da considerare monumento, allora va beh, mandiamo pure tutto al catafascio, peraltro non sarebbe mica la prima volta: già negli anni 50, la Villa venne adibita a ricovero per i profughi Fiumani che usarono i mobili ottocenteschi come legna da ardere. Anzi, così prima crolla, prima i vari Giambelli di turno possono leccarsi i baffi per aree pregiate edificabili. Senza consumare ulteriore suolo, a Monza ci sono un sacco di aree dismesse: basterebbe individuarne una, spianare tutto e costruirvi sopra l'edificio scolastico. Ah già ma poi i vari Giambelli.... poverini... non sia mai!