Monza, la polizia ferma un marocchino: «Ce l’avete con me». Ma in tasca aveva droga

Monza, la polizia ferma un marocchino: «Ce l’avete con me». Ma in tasca aveva droga

La polizia di Stato di Monza ha arrestato un marocchino che, fermato, aveva addosso delle dosi di eroina. All’alt dei poliziotti, ha reagito aggredendoli verbalmente.

Lo avevano riconosciuto subito, mentre con la sua auto viaggiava in direzione del centro città. Una faccia nota, per così dire, alla polizia di Stato.

Ma è bastato avvicinarlo per chiedergli di fermarsi che l’uomo ha iniziato ad inveire: «Ve la prendete sempre con me, che c... volete, uccidetemi». Una litania che però non ha funzionato e che alla fine si è conclusa con un arresto e un processo per direttissima che, nonostante il rito abbreviato, si è concluso con una condanna a 4 anni e mezzo di reclusione. Protagonista della vicenda J.A.,24enne originario del Marocco, senza casa, lavoro e nemmeno permesso di soggiorno.

L’uomo stava viaggiando su un’automobile quando è stato intercettato dai poliziotti su via Borgazzi. Il volto, come si diceva, era noto agli agenti della polizia di Stato come spacciatore.

Da qui la necessità di fare un controllo. La volante ha seguito l’auto del marocchino fino in via Pavoni dove è riuscita ad accostarlo al finestrino. Non appena visti gli agenti, il 24enne ha iniziato ad inveire, ma anche a tentare di buttare qualcosa dall’auto usando poi la portiera della vettura per opporre resistenza. La vicenda, ovviamente, si è conclusa con le manette. Ma è stato dai successivi controlli che è emerso tutto quello che viaggiava insieme all’uomo. In tutto 9 dosi di eroina confezionate nel cellophane - per un totale di poco meno di 10 grammi - 4 grammi di hascisc in panetto e, addosso, altri 5 grammi di hascisc, oltre a 185 euro in banconote di piccolo taglio, che secondo l’ipotesi investigativa sarebbero il provento dell’attività di spaccio. Il 24enne è stato poi trasferito in carcere e lunedì mattina sottoposto a processo.

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