Lesmo: accusato di maltrattamenti dal figlio diventato donna, papà assolto

Lesmo: accusato di maltrattamenti dal figlio diventato donna, papà assolto

È stato assolto, martedì, in tribunale a Monza, il papà accusato di maltrattamenti nei confronti del figlio che, attraverso cure ormonali, è diventato una donna. Crollate tutte le accuse ipotizzate dalla Procura di Monza, sulla base della versione fornita dal figlio, un uomo di 44 anni.

È stato assolto, martedì, in tribunale a Monza, il papà accusato di maltrattamenti nei confronti del figlio che, attraverso cure ormonali, è diventato una donna. Crollate tutte le accuse ipotizzate dalla Procura di Monza, sulla base della versione fornita dal figlio, un uomo di 44 anni. Il padre, 74 anni, difeso dall’avvocato Fabio Scotti, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Così ha stabilito il giudice del tribunale di Monza, Francesca Bianchetti (le motivazioni entro 90 giorni) che ha accolto la tesi difensiva.

In una delle precedenti udienze aveva riferito in aula anche l’imputato che aveva rigettato con forza le contestazioni mosse dalla Procura di Monza. «Io non sono omofobo – aveva spiegato in udienza il genitore imputato – non ho nulla contro gli omosessuali. Non accettavo i comportamenti strafottenti e aggressivi di mia figlia. Durante la mia vita professionale sono stato a contatto con diversi colleghi omosessuali e non ho mai avuto problemi. Non ho motivo per oppormi al fatto che una persona decida di fare questo percorso. Io contesto i comportamenti, non la scelta».

L’uomo aveva poi consegnato al giudice Francesca Bianchetti anche una relazione. Claudia, questo è il suo nuovo nome, secondo la pubblica accusa era stata oggetto di insulti, offese, di violenze psicologiche (ha raccontato che era costretta a mangiare da sola) e anche fisiche visto che in almeno un caso si sarebbe fatta refertare al pronto soccorso per delle percosse. «La causa – aveva spiegato in udienza la specialista che l’aveva seguita – era il percorso di transizione da uomo a donna. Aveva avviato il cambiamento fisico con la terapia ormonale».

«Stava spesso chiusa in camera da sola – aveva sottolineato la psicoterapeuta – c’erano insulti riferiti al maschile, c’era una svalutazione della persona. Non c’é stata accettazione del percorso da parte dei familiari. L’obiettivo della relazione che ho stilato è stato quello di illustrare passo dopo passo ciò che abbiamo svolto».

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