Il Papa a Monza: Giovanni Caccamo e le «parole per stupire» di Francesco

Il cantautore siciliano Giovanni Caccamo racconta l’emozione di esibirsi al parco di Monza il 25 marzo prima della Messa di Papa Francesco. Con lui Deborah Iurato, Lele e Omar Pedrini. Durante la celebrazione previsto il coinvolgimento di 8.500 coristi.
Giovanni Caccamo - foto Sugar
Giovanni Caccamo – foto Sugar Redazione online

«L’emozione sarà sicuramente tanta, c’è in qualsiasi momento ci si trovi a esibirsi di fronte a un oceano di persone e si moltiplica pensando a un pubblico di questa sensibilità: credo ci sia una forte coerenza con il mio modo di interpretare la musica». La voce è di Giovanni Caccamo, cantautore siciliano di 26 anni scoperto da Franco Battiato e con un titolo di Sanremo Giovani in bacheca: sarà lui, insieme a Deborah Iurato con cui duetterà, Lele (vincitore di Amici e di Sanremo Giovani 2017) e Omar Pedrini, ad accompagnare l’avvicinamento alla messa, alle 15 nel parco di Monza.


DOSSIER Il Papa a Monza

C’è un rapporto stretto tra la musica e la fede? «La musica è la traduzione emotiva di ciò che vivo, delle mie domande e dei miei obiettivi – racconta l’artista che ha appena inaugurato il tour “S’Ignora”, musica e arte figurativa in scena col pittore Giovanni Robustelli in dieci location patrocinio dell’Unesco – Il mio ultimo album si intitola “Non siamo soli”, che è un singolo scritto a Gerusalemme e invita ad alzare lo sguardo al cielo nei momenti di solitudine: tendersi la mano come strumento per combattere la negatività».

Gli artisti saliranno sul grande palco bianco dalle 12.30: un programma firmato Radio Italia, radio partner che racconterà la visita di Bergoglio con collegamenti in diretta e aggiornamenti. Prima, dalle 11.30, parola agli speaker Paoletta e Mauro Marino con una selezione di brani.

Quali parole vorresti sentire dal Papa? «L’ultima volta che ho avuto occasione di ascoltarlo, a Roma, ha parlato dell’importanza di arrabbiarsi, quando serve, con Dio. Quindi una forma di dialogo anche con noi stessi per superare le incomprensioni, manifestarle, avere un rapporto attivo con la spiritualità. Credo che Papa Francesco sia capace ogni volta di trovare parole per stupire e fare riflettere. E lo farà anche in questa occasione»

Sul grande palco montato davanti a Villa Mirabello, a sinistra sulla grande tribuna a gradoni, ci sarà il coro di 500 elementi e la pedana per i 40 musicisti dell’orchestra. Un’ora prima della messa cominceranno le prove di canto con tutti i fedeli. Sono oltre 8.500 i coristi che hanno chiesto di poter animare la celebrazione. Saranno in questo guidati dal gruppo di cantori, scelti dal maestro della Cappella del Duomo di Milano, don Claudio Burgio, che insieme alla medesima Cappella, garantiranno le parti polifoniche. Gli altri cori saranno posizionati in un settore in collegamento visivo con i cantori e l’orchestra sul palco e oltre a prendere parte ad alcuni canti, avranno il compito di sostenere il canto dell’assemblea e le risposte comuni.

Nell’area ci saranno anche sei maxi schermi da 10 metri per 8 (due sul palco e gli altri quattro sui lati) e 25 torri di rimando del segnale audio e video. Il libretto della messa è scaricabile dal sito papamilano2017.it.

(*a cura di Chiara Pederzoli e Arianna Monticelli)