“Il futuro di Milano”: premiati a Venezia i vincitori del contest - VIDEO
Un momento della cerimonia di premiazione

“Il futuro di Milano”: premiati a Venezia i vincitori del contest - VIDEO

Il contest filmico “Il futuro di Milano” protagonista alla 74esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Realizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo per Giardini d’Inverno e promosso da China Investment S.p.A. Nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo si è tenuta la premiazione dei vincitori.

Il contest filmico “Il Futuro di Milano” protagonista alla 74esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Realizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo per Giardini d’Inverno e promosso da China Investment S.p.A. Nel corso di un evento collaterale nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo si è tenuta la premiazione dei vincitori. Durante l’evento è passato a porgere un saluto ai protagonisti il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta.

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Erano presenti monsignor Davide Milani presidente di Fondazione Ente dello Spettacolo, Maria Grazia Cucinotta attrice e regista e presidente della giuria del contest, Jyaing Cai presidente di China investment, Laura Zagordi direttore Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, Elisabetta Soglio, Responsabile dell’inserto Buone Notizie-L’impresa del Bene, Corriere della Sera.

Durante l’evento sono stati proiettati i tre video vincitori e premiati gli autori: il primo classificato, Riccardo Petrillo con Susanna Rizzi per “Tutti gli altri colori”; il secondo classificato Fulvio Testaverde, con Andrea Angaroni e Francesco Gori per “Jaqueline”; il terzo classificato Richard Duckett con “Milan- signs of Change”.

Monsignor Davide Milani durante la cerimonia

Monsignor Davide Milani durante la cerimonia


I vincitori

Ai giovani filmmaker è stato chiesto di raccontare i cambiamenti della metropoli milanese e di immaginare la città tra 20 anni valorizzando i luoghi in cui la trasformazione è più evidente. Ed è stato chiesto loro di farlo nel modo più congeniale ai ragazzi, ossia attraverso un video della durata compresa tra i 30 e i 90 secondi. Ciascun video ha dovuto mettere in evidenza: innovazione, cambiamento architettonico, sociale e urbano; rispetto per la tradizione e per il passato; solidarietà. Il tutto rappresentato con tono realistico, emozionale e futuristico.

Tra i numerosi cortometraggi raccolti tramite la piattaforma Zooppa, ne sono stati selezionati 19 e tra questi, la giuria presieduta dall’attrice e regista Maria Grazia Cucinotta, dal regista e sceneggiatore Mimmo Calopresti, dal sociologo Aldo Bonomi, da monsignor Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, da Marina Sanna, caporedattore della “Rivista del Cinematografo” e da Francesca Cassani, responsabile comunicazione di China investment, ha scelto i tre vincitori:

1. Tutti gli altri colori diretto da Riccardo Petrillo e scritto da Susanna Rizzi

2. Jacqueline di Fulvio Testaverde, co-autori Andrea Angaroni e Francesco Gori

3. Milan. Signs of change di Richard Duckett

Ai vincitori è andato un premio in denaro rispettivamente di 3.000, 2.000 e 1.000 euro.

Foto di gruppo con Maria Grazia Cucinotta

Foto di gruppo con Maria Grazia Cucinotta


Le motivazioni

Motivazione per il primo classificato. Aldo Bonomi: «Da sociologo, mi ha colpito che nei video ci sia una dimensione di Milano che va verso il futuro, una smart city, con un passaggio sui nuovi grattacieli di Milano. Il primo classificato, “Tutti gli altri colori” con un messaggio semplice esprime al meglio le potenzialità dell’integrazione attraverso l’uso dei colori “altri” dal nero e dal bianco, che in questa città non sono mai stati separati ma hanno dato vita a tante tonalità di grigio. Rimanda a una città multiculturale». Bonomi riallacciandosi al tema del futuro, visto come dimensione dell’oggi, del tempo in cui viviamo, ha parlato di dittatura del presente: «In generale è evidente come Milano sia una città che nutre un immaginario giovanile coerente con il desiderio di vivere, sperimentare, avere delle opportunità, incontrare gente di ogni provenienza e origine, che guarda al futuro con fiducia. Una città molto smart che include, sostenibile».

Motivazione per il secondo classificato. Marina Sanna: «Jacqueline è riuscito nell’intento non facile di trovare la formula per raccontare la Milano tra presente e futuro, evitando cliché e indovinando con intelligenza e fantasia la strada giusta per interagire con lo spettatore».

Motivazione per il terzo classificato. Mons. Davide Milani: «Il riferimento a “Milano tra vent’anni” è esplicito e la visione del futuro è tematizzata con coerenza, in modo più chiaro rispetto agli altri concorrenti. Le immagini – ben girate e montate – mostrano frammenti di vita cittadina e scorci della nuova ed antica città, mentre grafiche e testi (pur con qualche fatica espressiva) dicono il sogno di un’esperienza di vita da metropoli ma pienamente “sostenibile”, in tutti gli ambiti dell’esistenza umana. Dichiarando la disponibilità a pagare il “prezzo” per tutto ciò: con qualche supplemento di impegno per la mobilità o una poco poetica mutazione dello skyline urbano. La città del futuro – secondo questo corto – non è futuribile, ma è pienamente la Milano di oggi dove a dover cambiare è “solo” l’atteggiamento responsabile di tutti per la salvaguardia dell’ambiente, qui inteso non come realtà che avvolge la città ma come realtà originaria che ha generato, custodito e ancora oggi regge la metropoli ambrosiana».

Un momento dell’incontro

Un momento dell’incontro


Le dichiarazioni

Così monsignor Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo: «Abbiamo voluto sostenere questo progetto, perché crediamo nei giovani, vogliamo ascoltarli e dare loro opportunità. Questo lavoro chiede ora di essere ascoltato da chi guida e progetta il futuro di metropoli come Milano».

Jyaing Cai, presidente China Investment: «Amiamo l’Italia e in particolare Milano che è una delle città più belle e importanti d’Europa. Una città che offre moltissime opportunità e che guarda davvero al futuro. Ecco perché abbiamo deciso di investire qui. Grazie al socio italiano Maurizio Del Tenno stiamo realizzando un edificio di altissimo livello a Milano che si chiama Giardini d’Inverno. Crediamo fermamente che quando si lavora in un luogo sia importante conoscerlo e entrarvi in relazione fino in fondo. E poiché noi vogliamo contribuire davvero a cambiare l’immagine della città attraverso il nostro palazzo e non solo, abbiamo voluto coinvolgere i giovani per andare a fondo e capire sempre più ciò che ci si aspetta da questa città».

Maria Grazia Cucinotta, attrice e regista e presidente della giuria del contest: «Il Futuro di Milano è una bellissima iniziativa che mi ha portato a conoscenza di come i ragazzi vedono il futuro di questa città. Si sono sbizzarriti dal punto di vista tecnologico, ma quello che mi ha colpito è il loro desiderio di rispetto per la natura e per le diversità – prosegue la presidente di Giuria – Mi è piaciuto il fatto di voler dare colore al futuro. Abbiamo premiato la Milano eccellente dal punto di vista architettonico, che diventa funzionale all’essere umano, conservandone il verde».

Laura Zagordi, direttore Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano: «La Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di raccontare Il Futuro di Milano, proprio perché dal 1960 la scuola è strettamente collegata alla città e al Comune di Milano, che investe sulla formazione dei giovani nel cinema, nel teatro, nella musica e nelle lingue straniera con le quattro Scuole Civiche».

Mimmo Calopresti commenta così l’intera iniziativa: «Nei video c’è il tentativo di pensare al futuro con semplicità e di capire quali saranno i cambiamenti. Milano è già il futuro. Colori, segni, il lavoro di immagini che caratterizzano tutti questi lavori identificano il futuro come la voglia di qualcosa di molto etico, che si vuole difendere – prosegue Calopresti –. Vince un’idea semplice, l’idea di una Milano multiculturale. Il futuro viene visto come una battaglia in cui confrontarsi, una difesa etica di qualcosa che non si riesce a controllare».

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