«Così non dimenticherete il  bimbo in auto»: Concorezzo, il consiglio di Jennifer è virale
La concorezzese Jennifer Isella

«Così non dimenticherete il bimbo in auto»: Concorezzo, il consiglio di Jennifer è virale

«Mettete la vostra borsetta sul sedile posteriore di fianco al seggiolino, un piccolo gesto che può salvare la vita del vostro piccolino... e forse anche la vostra». Un pensiero affidato a Facebook, quello della concorezzese Jennifer Isella, mamma, condiviso su siti e bacheche di mezza Italia.

«Mettete la vostra borsetta sul sedile posteriore di fianco al seggiolino, un piccolo gesto che può salvare la vita del vostro piccolino... e forse anche la vostra». Un pensiero affidato a Facebook in giorni di grandi discussioni sui casi, spesso mortali, dei bambini dimenticati in auto è diventato virale. E Jennifer Isella, di Concorezzo, si è ritrovata condivisa su bacheche e siti di mezza Italia con un consiglio tanto semplice quanto utile appreso in un corso di primo soccorso pediatrico.

«Per voi mamme che mettete sempre davanti alla vostra vita quella del vostro bambino. Per voi che amate senza chiedere niente. Per voi che vi alzate la mattina e pensate già all’organizzazione dell’intera giornata e già sapete che non potete permettervi di crollare, mai, perché c’è una creatura che vive dei vostri sorrisi e che di quelli si nutre – ha scritto sul proprio profilo social Isella, già campionessa italiana di mezza maratona per atleti diabetici - È un consiglio molto pratico: quando accompagnate i vostri cuccioli all asilo o in qualunque altro luogo mettete la vostra borsetta sul sedile posteriore di fianco al seggiolino, in questo modo sarete costrette a guardare dietro e, in caso di black-out mentale, creerete il famoso elemento di rottura. Un piccolo gesto che può salvare la vita del vostro piccolino... e forse anche la vostra».

Un suggerimento semplice e quasi banale che il marito della concorezzese aveva appreso partecipando a un corso dell’associazione Salvagente con Mirko Damasco. «In verità non credevo di ottenere un così ampio riscontro, però è chiaro che più viene divulgato questo messaggio e più possibilità ci sono di non dimenticare i bambini chiusi in macchina - ha spiegato - L’avevo scritto dopo la morte a inizio giugno di quella bimba di 18 mesi lasciata nell’abitacolo. Anch’io ho una figlia piccolina e, sebbene non mi sia mai capitato di scordarmela, con questa pratica sono certa che ho meno possibilità che accada. In settimana raggiungo in auto la fermata della metropolitana per andare al lavoro ed è un movimento talmente automatico che non me ne rendo neanche più conto. Posizionando però la mia sacca vicino al seggiolino, dove ho dentro chiavi, portafoglio e l’abbonamento dei mezzi sono obbligata ad aprire lo sportello posteriore».

E per i papà? «Suggerisco di togliere il portafoglio e metterlo vicino a dove si siede il bambino. Forse i nostri figli si metteranno a giocare con le borse e i portafogli facendoci perdere qualcosa, ma sicuramente non perderemo loro che hanno un valore inestimabile».

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