Col Patto per Milano anche la M5 a Monza: tutte le reazioni (pro e contro) alla firma

Un documento con progetti per 2,5 miliardi di euro, compreso il prolungamento della metropolitana fino a Monza. È il Patto per Milano firmato martedì 13 settembre da Matteo Renzi e Beppe Sala. Tutte le reazioni: la soddisfazione di Scanagatti, la bocciatura del Comitato San Fruttuoso.
milano metro 5 linea lilla M5 monza
milano metro 5 linea lilla M5 monza Redazione online

Un documento con progetti per 2,5 miliardi di euro, compreso il prolungamento della metropolitana fino a Monza. È il Patto per Milano firmato martedì 13 settembre dal presidente del consiglio Matteo Renzi e dal sindaco Beppe Sala per fissare obiettivi strategici su cui Comune e governo lavoreranno insieme.

«Credo che Milano sia una capitale e il governo deve riconoscerla e darle l’attenzione che le compete», ha detto Renzi.


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Il patto «contiene progetti che valgono 2,5 mld – ha spiegato il sindaco Sala – ad oggi sono state finanziate le necessità fino al 2017-18 che equivale a 650 milioni».

Proprio il grosso di questi primi 650 milioni di euro stanziati fino al 2017-2018 si riferisce al prolungamento delle metropolitane, in particolare la M5 fino a Monza con lavori al via nel 2019.

Anche la linea 1 sarà prolungata fino a Baggio. Tra gli interventi di mobilità c’è anche la realizzazione di una metrotranvia che taglia la città a nord il cui primo tratto sarà realizzato nel 2018.

Qui Monza – «Certezze sul prolungamento della metropolitana a Monza, i cui lavori inizieranno nel 2019 – ha commentato il sindaco di Monza Roberto Scanagatti – L’annuncio del sindaco Beppe Sala durante la firma con il premier Renzi del Patto per Milano, è molto positivo e corona un lavoro che in questi ultimi mesi abbiamo intensificato insieme al capoluogo lombardo, ai comuni di Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, e con Regione Lombardia e il governo. Tutti trarranno vantaggio da questa opera strategica, capace di migliorare la qualità dell’aria e di risolvere alla radice il problema dell’inquinamento: Milano vedrà infatti ridotto drasticamente il traffico di auto in entrata mentre a Monza e in Brianza la metropolitana semplificherà la vita a lavoratori, professionisti, studenti pendolari, dando ulteriore slancio ai grandi valori economici, culturali e ambientali di tutto il territorio. C’è anche un motivo di orgoglio dato che per la prima volta una metropolitana unirà due capoluoghi».

La Regione – Scettico al riguardo il commento del presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni. «Noto questo – ha detto – che in tutte le altre occasioni Renzi ha stipulato questo accordo con i presidenti delle Regioni, nel Sud. A Milano ha fatto un’eccezione e fa l’accordo con il sindaco di Milano e non con la Regione Lombardia. Mi sembra una cosa un po’ singolare, però è lui che ha deciso questa cosa».

Il Comitato San Fruttuoso – Molto duro invece il commento del comitato monzese HQ San Fruttuoso. «Molte parole, ma zero fatti e sta per sfuggirci anche la Finanziaria 2017 – scrivono in un comunicato – Sul prolungamento della M5 sino a Monza, dentro la città fino a Ospedale e Villa Reale, dodici mesi di annunci e proclami arrivano oggi al culmine con la sigla del “Patto per Milano” tra Palazzo Marino e il Governo. Nel documento la M5 fino a Monza compare, ma è uno fra tanti (troppi) argomenti. In più, il “Patto per Milano”, per quanto interessante e positivo, non è nient’altro che un atto di indirizzo, cioè belle parole come quelle che vediamo da oltre 50 anni».

L’associazione parla di priorità: «Il “Patto” parla di M4 e M5, e per la M5 di estenderla in due direzioni. Dentro la pubblica amministrazione di Milano, così come a noi risulta da diverse fonti e come è stato riportato più volte in luglio e agosto dai giornali, si torna a proporre con insistenza il prolungamento della M5 non verso Monza, ma verso Settimo Milanese, là dove ci sono aree a bassa densità abitativa. Quali sono le priorità? Il “Patto” non le indica».

E poi la questione soldi: «Il governo ha promesso a Milano fondi per un miliardo e mezzo in cinque anni. È meno di un decimo di quello che servirebbe per realizzare tutti i temi inseriti nel “Patto”. È poco più di due volte quello che occorre solo per portare la M5 sino alla Villa Reale di Monza».

Dice Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQMonza: «Vediamo che il sindaco Scanagatti è entusiasta, e gli riconosciamo l’impegno per dare in futuro la metropolitana ai monzesi. Ma Scanagatti deve stare molto attento a non farsi prendere in giro. La melina sullo studio di fattibilità è un campanello d’allarme, e non è il solo. Anche tra i suoi alleati c’è chi lavora in tutt’altra direzione, pronto a dare l’ennesimo schiaffo alla nostra città».