Besana, azienda risponde a una mail e perde 100mila euro
Truffa a Besana, i carabinieri permettono di recuperare quasi tutto il maltolto

Besana, azienda risponde a una mail e perde 100mila euro

Truffa elettronica ai danni di un’azienda besanese. L’intervento dei carabinieri permette di recuperarne 94mila. Truffa messa in atto da una 41enne di Bologna

Subire una truffa via Internet del valore di centomila euro. Un colpo per un’impresa di Besana in Brianza ma la tempestività nella denuncia del titolare e il lavoro febbrile dei carabinieri della locale stazione hanno permesso di recuperare 94mila euro e di denunciare l’autrice, una quarantunenne di Bologna, già con diversi precedenti alle spalle proprio per truffa. Il gioco per lei è stato facile, quanto devastante al momento della scoperta per l’imprenditore brianzolo. La donna avrebbe inviato semplicemente una mail alla ditta, aperta, il destinatario avrebbe poi cliccato sulle diverse schermate.

In questo modo la bolognese sarebbe entrata nel computer dell’azienda, riuscendo a carpire password e codici chiave per accedere a uno dei conti correnti, da dove all’inizio del mese ha poi prelevato 100mila euro. In gergo si chiama malware, in termini più semplici è una specie di virus che non manda semplicemente in tilt il computer, ma lo rende vulnerabile in tutte le sue informazioni.

L’imprenditore si è accorto subito di quanto accaduto. Si è rivolto alla banca e poi ha sporto denuncia ai carabinieri della caserma di via Rivabella. Il mondo è cambiato e le indagini non si fanno più solo sul campo ma anche via web. Così hanno fatto i militari, che ricostruendo passo passo quanto accaduto, sono arrivati a una società di Cervia con affari nel mondo degli hotel. Un’attività di copertura intestata alla bolognese. Gli uomini dell’Arma hanno sono andati oltre. in collaborazione con la procura di Bologna e Forlì-Cesena hanno individuato quattro conti correnti intestati alla società di Cervia, dove la truffatrice ha “spacchettato” i 100mila euro.

Alla fine i militari sono riusciti a recuperare 94mila euro. La somma è stata posta sotto sequestro, questo significa che nelle prossime settimane tornerà nelle disponibilità dell’impresa di Besana. Intanto la quarantunenne è stata raggiunta da una denuncia per truffa. Il consiglio delle forze dell’ordine è fare molta attenzione a quelle mail, anche di conoscenti, che contengono nel testo esclusivamente dei link.

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