Venerdì 31 luglio 2009

Niente trivelle in Brianza
«Po valley» rinuncia ai pozzi

Brianza - I comitati esultano: Po valley operations, insieme ad Edison spa, hanno presentato al Ministero per lo Sviluppo economicon una «comunicazione di rinuncia dell'istanza di permesso di ricerca originariamente denominata ssola e successivamente riperimetrata e denominata Bernaga». La comunicazione, apparsa giovedì sera sul sito del Ministero guidato da Claudio Scajola (vedi link) sembre scongiuare il pericolo che le trivelle possano arrivare a cercare giacimenti petroliferi e gassosi all'interno del parco del Curone, intorno a Montevecchia. Da un anno la società australiana Po Valley, in accordo con Edison, si è mostrata interessata a compiere delle esplorazioni nel sottosuolo della Brianza alla ricerca di preziose forrme di energia. Dapprima l'area interessata dalle ricerche era molto più estesa, e comprendeva tutti i Comuni da Vimercate fino al Comasco. Poi, anche per la protesta dei sindaci, le due società hanno provveduto a ri-perimentrare l'area delle eventuali operazioni al parco del Curone. Subito è scattata la protesta degli ambientalisti e dei cittadini che abitano nella zona potenzialmente interesata dalle trivelle. Ai comitati spontanei nati per combattere e scongiurare la corsa all'oro nero hanno partecipato anche tanti residenti della Brianza monzese, che si sono ativati con raccolte di firme e manifestazioni. Ora il pericolo sembra scongiurato: Po valley si ritira.
Davide Perego

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