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Nova Milanese - Alla fine del mese, quando era giunto il momento di saldare il conto, è scomparso nel nulla. E ha lasciato un debito di ben 7796 euro dal benzinaio con cui aveva stretto l'accordo per il rifornimento dei suoi mezzi. L'uomo, un quarantenne di origini calabresi, titolare di una piccola impresa, è stato quindi denunciato con l'accusa di insolvenza fraudolenta. Lunedì il giudice del Tribunale di Desio Simona Improta l'ha condannato a due mesi di reclusione.
Si è conclusa così una vicenda iniziata nel 2008. Secondo la denuncia presentata dal gestore di un impianto di benzina aperto in città, nel mese di giugno 2008 il piccolo imprenditore aveva inviato più volte dal benzinaio di Nova i suoi dipendenti, per fare rifornimento di carburante per i suoi mezzi. Col gestore aveva stretto un accordo per il pagamento: in base a quanto stipulato, l'uomo avrebbe dovuto pagare l'importo complessivo alla fine del mese.
Peccato però che al momento di consegnare la somma, fosse sparito nel nulla. In totale, doveva quasi 7800 euro. A tanto ammontava infatti il suo debito. Il gestore dell'impianto, non riuscendo più a rintracciare il suo cliente, ha quindi sporto denuncia ai carabinieri, data anche l'ingente somma che aspettava. E i militari sono riusciti a rintracciare l'uomo, che è stato denunciato. In settimana, a distanza di qualche anno dai fatti, è arrivata per lui la sentenza.
Paola Farina
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