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Monza - Generazione Italia punge anche oggi il premier dalle pagine del suo sito: "Caro Presidente- scrive Anna Mancuso, responsabile provinciale Monza e Brianza dell'organizzazione finiana - ho ascoltato il suo intervento ad Atreju: ridere fa bene, ha ragione. Le sue barzellette potranno pure far sorridere, ma da donna che si è conquistata tutto quello che ha facendo grossi sacrifici, Le dico che non posso assolutamente accettare quelle inopportune battute sull`occupazione femminile: sono offensive!". "Non serve - ammonisce Mancuso - un marito che ci mantenga, ma serve il lavoro, perché è un nostro diritto sancito anche dalla Costituzione. E non parlo per me stessa, perché fortunatamente un lavoro ce l'ho, ma parlo per tutte quelle signore che non possono aiutare la propria famiglia a vivere meglio". "Credo - scrive ancora la militante di Generazione Italia - che le donne del nostro paese, veline e non, meritino più rispetto. E se questo viene a mancare non siamo disposte né a coprirci il volto né ad abbassarlo, né tanto meno a stare in silenzio. E infine un`altra cosa: vogliamo vedere i nostri figli vivere e lavorare in Italia e non all`estero. Ascolti i miei consigli, presidente", conclude l'esponente finiana.
(Apcom)
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Non sarà stata un'offesa alle donne, ma esistendo - bello evidente - il problema dell'accesso al lavoro, dei salari e delle carriere femminile (per non parlare della maternità), fare battute (sempre che lo siano) è comunque un male. Ma dopotutto, abbiamo la Carfagna alle pari opportunità e - a proposito di silenzi - quindi non stupiscono certe sparate dei maschietti e la ministra che se ne sta muta dopo che lo Staguadagno (o come caspiterina si chiama!) afferma che "E' lecito usare il proprio corpo per fare carriera". Tsk!
signora mancuso, è lei che dovrebbe vergognarsi. basta moralismi, mi sembra che quella del premier fosse proprio una provocazione. sono una giovane ingegnere quindi ho in mente cosa vuol dire lottare per farsi accettare e per far rispettare le proprie idee. ma sono anche onesta nel dire che tutte, anche lei, da piccole sognavamo l'uomo che ci facesse vivere da regine, il che non vuol dire che i soldi danno la felicità, ma una tranquillità di vita si. quindi si impegni meglio nel suo "lavoro" e eviti di perdere tempo con queste cavolate.
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