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Biassono, paura per bomba
della seconda Guerra mondiale

La bomba della Seconda guerra mondiale, ritrovata mercoledì 17 sul ciglio della strada, all'inizio dell'ultimo tratto a fondo chiuso di via Locatelli. (Foto by Erica Sironi)

Biassono - Abbandonato un ordigno sul ciglio della strada di via Locatelli, all'inizio del tratto a fondo chiuso che porta ad alcune ditte e alla piattaforma ecologica. Il fatto è accaduto mercoledì 17 agosto. Ad accorgersi della presenza di una vecchia bomba è stato un operaio del Comune. Mentre stava raggiungendo la discarica in fondo a via Locatelli, l'uomo ha notato un cartone lasciato sul ciglio della strada a pochi metri da un campo.

L'operatore ecologico si è subito fermato per recuperare il contenitore. Ma quando ha cercato di sollevarlo, si è accorto che conteneva qualcosa di piuttosto pesante. All'interno infatti, giaceva un ordigno. Più precisamente un mortaio, 81 millimetri, 30 centimetri di lunghezza per 10 di diametro, di fattura italiana e risalente presumibilmente alla seconda Guerra Mondiale. Un congegno utilizzato solitamente per il lancio aria - terra. Fatta la curiosa scoperta, l'operaio del Comune ha riposizionato a terra il cartone, allertando la Polizia locale.

Gli agenti sono subito intervenuti sul luogo, transennando la zona e informando la Prefettura di Milano. Per mancanza di personale dovuto alle ferie, e la partenza di diversi uomini per l'Afghanistan, l'intervento del nucleo artificieri dell'esercito è stato possibile solo venerdì mattina. Nel frattempo, grazie alla disponibilità immediata dei volontari della Protezione civile di Biassono, l'area nei pressi della bomba è stata presidiata.

Suddivisi in più turni, i volontari, guidati dal presidente Ferdinando Bernardi, hanno controllato la zona 24 ore su 24. Venerdì mattina gli artificieri hanno rinvenuto nella bomba un residuo di polvere esplosiva che è stata fatta bruciare dietro il centro sportivo. Al momento non si conoscono l'identità di chi ha compiuto un tale gesto e tanto meno i motivi.

L'ipotesi più probabile è che la bomba sia stata rinvenuta da qualcuno in un cantiere edile, e che abbia deciso di liberarsene per evitare il blocco dei lavori che ne consegue a ritrovamenti di residui bellici. Il fatto certo è che è stato un gesto irresponsabile, senza pensare a possibili conseguenze.
Erica Sironi

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