Il Cittadino, giorno per giorno, visto dall'alto e raccontato da dentro
Rileggo i due post precedenti (quello sulle responsabilità che ha un direttore e quello sulla destra e sulla sinistra) e mi sembra siano la naturale premessa a ciò che sto per scrivere. Una storia vera, ma di cui non posso mettere nome e cognome perché ho promesso riservatezza a chi me l'ha raccontata, che con la politica lavora e che non vuole avere altre noi di quelle che ha già (mancati pagamenti, pressioni, poca serietà nelle transazioni...). Dico soltanto che si tratta di un industriale monzese che ha affari in diverse nazioni. In una di queste, qualche mese fa, era atteso un nostro ministro e c'era grande fibrillazione, sia da parte dei potenti locali, sia da parte dell'ambasciatore e del console, che da mesi sbandieravano questa visita ufficiale e avevano fatto in modo che i nostri investitori privati fossero tutti presenti. "Sa cos'è successo? - mi ha domandato l'imprenditore, con quel tono amareggiato che non lascia spazio alle sorprese - il ministro è arrivato, s'è fermato mezz'ora, ha letto un discorsetto di due pagine e poi ci ha piantato lì tutti, dicendo di scusarlo, ma che era atteso a una cena privata. Vi lascio immaginare la delusione di tutti noi, anche la mortificazione di console e ambasciatore, oltre che di ministri e rappresentanti del paese ospitante. Tenga conto - ha chiosato per farci capire la gravità di quanto accaduto - che lì i francesi sono piazzati fissi dodici mesi su dodici e non mollano la presa, finché le loro aziende non hanno ottenuto le commissioni. E noi italiani? Abbandonati a noi stessi".
Se lo scrivo non è per criticare la destra o la sinistra, lodare questo governo e biasimare i precedenti, bensì perché dà la misura della poca serietà che spesso ci caratterizza e delle conseguenze che nel lungo, ma anche nel breve periodo può portare. Se il Cittadino decide di mettere il dito nella piaga non lo fa perché ha secondi fini, ma perché è preoccupato del futuro che ci attende, dei danni che una condotta dissennata e allegra del governo, di qualsiasi colore, può comportare. Siamo di parte insomma, ma la parte è quella del bene comune, dell'interesse generale. E se per questo ci facciamo qualche nemico, ben venga: noi di denunciarli non ci stanchiamo mai. Abbiamo troppo a cuore l'avvenire dei nostri figli.
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